Di fronte alla rapida evoluzione della pandemia di Coronavirus (COVID-19) e alla crisi sanitaria senza precedenti in tutto il mondo.
Il governo saharawi ha annunciato una serie di misure per far fronte a questa situazione nei campi profughi di Tindouf.
Il Comitato nazionale per il monitoraggio e la prevenzione del Coronavirus (COVID-19) ha pubblicato una dichiarazione informando l'intera popolazione sulle misure da seguire nei campi profughi, nei territori liberati del Sahara Occidentale.
Il Comitato Nazionale ha annunciato la chiusura delle frontiere dal 19 marzo 2020, fino a nuovo avviso. Solo i cittadini a cause di forza maggiore o situazioni di necessità potranno transitare.
Per quanto riguarda le aree liberate della Repubblica Araba Sahrawi Democratica, il Comitato Nazionale, in coordinamento con le diverse regioni militari, invita tutta la popolazione residente nelle aree liberate a rispettare le misure e rimanere nei loro luoghi di residenza. L'ingresso o l'uscita dei diversi Comuni è vietato fino a nuovo avviso, solamente per emergenza.
Le forze armate e le autorità sanitarie stanno lavorando per creare spazi per i cittadini che dovranno essere sottoposti a quarantena.
Il transito da o verso la città algerina di Tindouf è limitato. Solo i casi giustificati saranno consentiti attraverso le seguenti istituzioni:
- Ministero della sanità pubblica.
- Il Ministero del Commercio adotterà le misure pertinenti per garantire i beni essenziali. Sarà inoltre mantenuto il coordinamento con le autorità algerine per garantire l'approvvigionamento di carburante.
- Il Ministero della sicurezza e della documentazione sarà responsabile del rilascio dei permessi per missioni speciali o urgenti.
Il governo saharawi ha annunciato la cancellazione di tutti gli eventi in programma e la chiusura di luoghi pubblici per evitare l'affollamento dei cittadini.
- Il transito tra le diverse Wilaya è limitato.
L'intera popolazione è invitata a rispettare le raccomandazioni emesse dal Ministero della sanità pubblica per evitare infezioni.
Prendersi cura dell'igiene personale, evitare il contatto fisico, mantenere la distanza consigliata ed evitare gli incontri sono misure fondamentali.
In caso di sintomi quali febbre, tosse o difficoltà respiratorie, le autorità sanitarie chiedono di informare immediatamente il centro sanitario più vicino.
Il comitato nazionale ha segnalato l'esistenza di centri speciali per conformarsi alla quarantena preventiva.
Le azioni di sensibilizzazione per la popolazione saranno intensificate in modo da essere informate ed evitare la diffusione della paura tra i cittadini.