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Lubiana ospita le storie dei campi profughi saharawi: una mostra tra memoria, resistenza e diritto all’autodeterminazione



Lubiana (Slovenia), 19 gennaio 2026 – Il prestigioso centro culturale Čankarjev dom di Lubiana ha ospitato sabato 17 gennaio la mostra culturale “Intrappolati nel giardino del diavolo: storie dai campi profughi Saharawi”, un potente progetto visivo realizzato dal fotografo internazionale Arne Hodalish, collaboratore della rivista National Geographic.

L’esposizione documenta con rigore e profondità quasi cinquant’anni di esilio forzato, mettendo in luce le conseguenze umane, sociali e politiche dello sfollamento del popolo saharawi e la persistente negazione del suo diritto inalienabile all’autodeterminazione, sancito dal diritto internazionale.

Attraverso immagini intense e testimonianze visive dirette, la mostra restituisce la realtà quotidiana della vita nei campi profughi saharawi, che, nonostante il trascorrere dei decenni, continuano a rappresentare simboli viventi di resistenza, di preservazione dell’identità culturale e di profondo attaccamento a una patria che attende ancora giustizia e libertà.

L’evento è stato arricchito da un momento di confronto e riflessione con la partecipazione dell’oratore ospite Erik Valenčič, noto giornalista investigativo, e da un’intensa esibizione musicale dell’artista Jigan Kraincan, creando un dialogo multidisciplinare che ha saputo unire giornalismo, testimonianza umana ed espressione artistica.

Le narrazioni visive e le testimonianze presentate hanno avuto un forte impatto sul pubblico, contribuendo a rafforzare la consapevolezza sulla portata dell’ingiustizia subita dal popolo saharawi e riaffermando l’urgenza di rispettare il diritto internazionale e il principio universale secondo cui ogni popolo ha il diritto di decidere liberamente del proprio destino.

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