Windhoek (Namibia), 1 luglio 2026 – Il Ministro degli Affari Esteri e degli Affari Africani della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), Mohamed Yeslem Beissat, è stato ricevuto martedì 30 giugno a Windhoek dalla Ministra delle Relazioni Internazionali e del Commercio della Namibia, Selma Ashipala-Musavyi, nell'ambito della sua visita ufficiale nel Paese in qualità di Inviato Speciale del Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali.
Nel corso dell'incontro, i due ministri hanno affrontato numerosi temi di interesse comune, riaffermando gli storici rapporti di amicizia, cooperazione e solidarietà che legano la Namibia e la Repubblica Saharawi, fondati sul comune sostegno ai principi di libertà, autodeterminazione e decolonizzazione.
Le parti hanno inoltre esaminato i più recenti sviluppi della questione del Sahara Occidentale, sia sul piano regionale sia in ambito internazionale, confrontandosi sulle prospettive del processo politico promosso dalle Nazioni Unite e sul ruolo della comunità internazionale nella ricerca di una soluzione conforme al diritto internazionale.
Alla riunione ha preso parte anche l'Ambasciatore della Repubblica Saharawi in Angola e Namibia, Hamdi El Khalil Mayara.
La visita diplomatica del ministro Beissat aveva preso avvio con un incontro di alto livello con la Presidente della Namibia, Netumbo Nandi-Ndaitwah, alla quale ha consegnato un messaggio ufficiale del Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, incentrato sul rafforzamento delle relazioni bilaterali, della cooperazione e della solidarietà tra i due Paesi.
In tale occasione, la Presidente Netumbo Nandi-Ndaitwah ha ribadito la posizione storica della Namibia a sostegno della causa saharawi, riaffermando il pieno appoggio del suo Paese al diritto del popolo saharawi alla libertà, all'autodeterminazione e al completamento del processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale.
La missione del Ministro Mohamed Yeslem Beissat si inserisce nel quadro dell'intensificazione delle iniziative diplomatiche della Repubblica Saharawi volte a consolidare il sostegno dei partner africani e a rafforzare il coordinamento con gli Stati che continuano a sostenere il diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione, nel rispetto delle risoluzioni dell'Unione Africana e delle Nazioni Unite.
