L'evento ha riunito autorevoli rappresentanti delle istituzioni africane e internazionali, tra cui il Vicepresidente della Repubblica del Burundi, che ha inaugurato ufficialmente la conferenza, e Selma Malika Haddadi, Vicepresidente della Commissione dell'Unione Africana. I lavori sono stati presieduti dal professor Gaspard Banyankimbona, Commissario dell'Unione Africana per l'Istruzione, la Scienza, la Tecnologia e l'Innovazione.
A rappresentare la Repubblica Saharawi è stata la Ministra degli Affari Sociali e della Promozione delle Donne, Suelma Beiruk, intervenuta tra i primi relatori della conferenza per illustrare l'esperienza del proprio Paese nel campo dell'istruzione femminile.
Nel suo intervento, la ministra ha evidenziato come lo Stato saharawi abbia posto l'educazione delle ragazze tra le priorità nazionali sin dai primi tre cicli dell'istruzione obbligatoria, adottando politiche che hanno prodotto risultati concreti e misurabili.
Tra i principali traguardi raggiunti figurano una significativa riduzione del tasso di analfabetismo e il costante aumento della partecipazione femminile agli studi universitari, con un numero di iscrizioni che oggi supera quello degli studenti di sesso maschile.
La ministra Beiruk ha inoltre richiamato l'attenzione della comunità internazionale sulla situazione delle donne e delle ragazze saharawi che vivono nei territori del Sahara Occidentale sotto occupazione marocchina, denunciando le limitazioni e le violazioni che incidono sul loro diritto fondamentale all'istruzione.
La partecipazione della Repubblica Saharawi alla conferenza è stata accolta con particolare apprezzamento dai Paesi e dalle delegazioni presenti. A conclusione dei lavori, il Paese è stato insignito di un riconoscimento ufficiale per i significativi risultati conseguiti e per il costante impegno nella promozione dell'istruzione e dell'emancipazione delle donne e delle ragazze, confermando il valore dell'esperienza saharawi nel panorama educativo africano.
