Roma, 3 luglio 2026 – Dal 4 luglio al 21 agosto tornano in Italia i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi, il più longevo progetto italiano di accoglienza internazionale, nato nel 1982 e divenuto, in oltre quattro decenni di attività, una delle più importanti esperienze di solidarietà internazionale del Paese.
In 44 anni, il progetto ha consentito a oltre 15.000 bambine e bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf (Algeria) di trascorrere un periodo di accoglienza in Italia grazie all'impegno di associazioni, enti locali, famiglie ospitanti e migliaia di volontarie e volontari.
L'edizione 2026 coinvolgerà oltre 120 bambine e bambini, accolti in sette regioni italiane – Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania – attraverso una rete coordinata dalla Rete Saharawi, in collaborazione con la Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia, le associazioni territoriali e il Ministero della Gioventù e dello Sport della Repubblica Araba Saharawi Democratica. Per gli aspetti autorizzativi, il progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano.
Il soggiorno rappresenta un'importante opportunità di tutela della salute grazie a controlli medici specialistici, ma anche un'occasione di crescita personale attraverso attività educative, sportive, ricreative e culturali. Allo stesso tempo, il progetto promuove uno scambio interculturale fondato sul rispetto dell'identità linguistica, culturale e religiosa dei bambini e dei loro legami familiari.
Negli ultimi due anni la rete promotrice ha coinvolto oltre 4.000 volontarie e volontari e organizzato più di 230 incontri istituzionali con amministrazioni comunali, Regioni, Parlamento, enti pubblici e organizzazioni della società civile, contribuendo a rafforzare la conoscenza della causa saharawi e i rapporti di cooperazione tra Italia e popolo saharawi.
Ogni edizione richiede mesi di preparazione: dalla selezione dei minori alla formazione degli accompagnatori, dall'organizzazione dei viaggi al coordinamento sanitario e logistico. Un lavoro complesso reso possibile quasi esclusivamente grazie al volontariato e all'autofinanziamento delle associazioni coinvolte.
Da quarantaquattro anni, i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi rappresentano una delle più significative esperienze italiane di solidarietà internazionale, capace di unire istituzioni, associazioni e comunità locali attorno ai valori della pace, della cooperazione, dei diritti umani e del diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.
