Castelfiorentino, 30 luglio 2026 – Un importante momento di solidarietà, accoglienza e vicinanza al popolo sahrawi si è svolto oggi a Castelfiorentino, dove i Piccoli Ambasciatori di Pace Sahrawi sono stati ricevuti giovedì 30 luglio dalla sindaca Francesca Gianni e dall’amministrazione comunale.
Nel corso dell’incontro, il Comune ha conferito ai bambini sahrawi la cittadinanza onoraria, come significativo riconoscimento del loro ruolo simbolico di ambasciatori di pace e come testimonianza della vicinanza della comunità di Castelfiorentino alla causa del popolo sahrawi.
La sindaca Francesca Gianni ha sottolineato l’importanza del progetto di accoglienza e il legame costruito negli anni tra Castelfiorentino e le comunità sahrawi. Sono infatti dodici i gruppi di bambini sahrawi accolti nel Comune nel corso degli anni, un percorso che rappresenta una testimonianza concreta di solidarietà e di impegno nel mantenere viva l’attenzione sulla questione sahrawi.
Il dibattito sull’autodeterminazione:
In un messaggio pubblicato sulla propria pagina ufficiale Facebook, la sindaca Francesca Gianni ha inoltre affrontato il tema del futuro politico del Sahara Occidentale e del diritto all’autodeterminazione del popolo sahrawi.
«A livello internazionale, si è sviluppato un nuovo dibattito sulla causa Saharawi: cosa fa l'interesse di questo popolo, il referendum per l'esercizio dell'autodeterminazione e dell'eventuale indipendenza del '75 e del '91 o la risoluzione ONU 2797/25, che chiede un approccio autonomista basato su un dialogo con il Governo marocchino?», ha scritto la sindaca.
Gianni ha quindi spiegato di aver posto direttamente questa domanda ai bambini e ai loro accompagnatori durante l’incontro: «Ecco, io l'ho chiesto proprio a loro, oggi. Perché ogni Stato deve essere sovrano, esercitare il proprio diritto a esistere, a tutelare il proprio esistere, riaffermare i propri diritti».
Nel suo intervento, la sindaca ha riportato anche la posizione espressa dalla delegazione sahrawi, sottolineando il valore della loro testimonianza: «Resistere. Chiedere che il diritto all'autodeterminazione sia incondizionato. Che chi sfrutta risorse economiche e costringe bambini a vivere nei campi profughi non sia elemento determinante per la definizione del futuro di un popolo. Questa è stata la loro risposta».
Una presa di posizione che, secondo la sindaca, rafforza il significato dell’incontro e dell’impegno portato avanti dall’amministrazione comunale: «Noi saremo con voi, come sempre».
Cultura, identità e accoglienza:
Particolarmente significativo è stato anche il momento dedicato alla cultura e all’identità sahrawi. I bambini hanno partecipato all’incontro indossando i tradizionali abiti del loro popolo, trasformando la cerimonia in un’occasione per valorizzare e far conoscere la cultura sahrawi e ricordare l’importanza di preservarla e trasmetterla alle nuove generazioni.
L’incontro si è concluso con i ringraziamenti rivolti al Comune e alla comunità di Castelfiorentino per l’accoglienza e per il sostegno dimostrato nel corso degli anni.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Associazione Hurria, impegnata nell’organizzazione dell’accoglienza dei bambini sahrawi, e a tutte le persone che collaborano alla realizzazione del progetto.
La sindaca Francesca Gianni ha concluso il suo messaggio con un ringraziamento: «Grazie all’associazione Hurria e a tutti coloro che collaborano per l’organizzazione dell’accoglienza».
La giornata di Castelfiorentino conferma così il valore del progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace Sahrawi, che attraverso l’accoglienza, l’incontro e lo scambio culturale porta ogni estate nelle comunità italiane la voce dei bambini sahrawi, trasformandoli in testimoni di pace, identità e speranza.
