Fabbrico (Reggio Emilia), 1 agosto 2026 – Una giornata dedicata alla cultura sahrawi e alla sensibilizzazione sulla causa del Sahara Occidentale ha visto protagonista oggi, sabato 1 agosto, il Comune di Fabbrico, dove si è svolto un significativo incontro istituzionale con i Piccoli Ambasciatori di Pace sahrawi, ospiti in Italia nell’ambito del progetto di accoglienza promosso dall’Associazione Jaima Sahrawi.
L’incontro, organizzato nella Sala del Consiglio comunale, ha rappresentato anche l’occasione per salutare ufficialmente la delegazione sahrawi al termine del soggiorno a Fabbrico e per celebrare un anniversario particolarmente importante: vent’anni di amicizia, solidarietà, accoglienza e vicinanza al popolo sahrawi.
Un legame iniziato nel 2006 con il primo incontro e che, nel corso di due decenni, si è consolidato attraverso iniziative di solidarietà, scambi culturali e soprattutto l’accoglienza dei bambini sahrawi, protagonisti del progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace.
Il ventennale assume così un significato particolare: non soltanto una ricorrenza, ma la testimonianza di un rapporto costruito nel tempo, fondato sull’amicizia e sulla condivisione di valori quali la pace, la solidarietà, l'accoglienza e il rispetto dei diritti dei popoli.
All’incontro istituzionale hanno partecipato il sindaco di Fabbrico, Roberto Ferrari, l’assessore Andrea Zanini e le assessore Elisabetta Pozzetti ed Ester Pelizzari, insieme ai rappresentanti dell’associazionismo e alle famiglie coinvolte nel progetto.
Particolarmente significativo il ringraziamento rivolto alle associazioni che, negli anni, hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e, soprattutto, alle famiglie di Fabbrico che hanno aperto le porte delle proprie case ai bambini sahrawi, offrendo loro accoglienza, affetto e un ambiente familiare durante il soggiorno in Italia.
La presenza dei Piccoli Ambasciatori di Pace rappresenta infatti molto più di un semplice progetto di ospitalità: è un’esperienza concreta di incontro tra culture e popoli diversi e un messaggio di pace che, attraverso i bambini, contribuisce a mantenere alta l’attenzione sulla situazione del Sahara Occidentale e sulle aspirazioni del popolo sahrawi.
A vent’anni dal primo incontro, Fabbrico rinnova così il proprio legame con il popolo sahrawi, confermando una storia di amicizia, solidarietà e accoglienza che continua a essere tramandata di generazione in generazione.
