Modena, 30 luglio 2026 – Un legame di amicizia e cooperazione costruito in oltre trent’anni e che continua a rinnovarsi attraverso l’accoglienza dei più piccoli. Questa mattina, giovedì 30 luglio, il Comune di Modena ha accolto in Municipio un gruppo di dieci bambine e bambini saharawi, ospiti del territorio nell’ambito del progetto internazionale “Piccoli Ambasciatori di Pace”.
A ricevere la delegazione è stato l’assessore alla Legalità Vittorio Ferraresi, in un incontro che ha rappresentato un momento di dialogo e di condivisione, ma anche l’occasione per ribadire il valore della solidarietà e della cooperazione internazionale.
Il progetto, promosso dalla rete delle associazioni italiane impegnate nella solidarietà con il popolo saharawi, è coordinato sul territorio modenese dall’associazione Kabara Lagdaf.
Un’amicizia istituzionale che si rinnova:
L’incontro ha permesso di rafforzare il rapporto di amicizia che da oltre tre decenni unisce il Comune di Modena alla daïra di Edchera, nella wilaya di El Aayun, attraverso il Patto di Amicizia sottoscritto e rinnovato nel corso degli anni. Un rapporto che testimonia la continuità dell’impegno modenese a favore della cooperazione internazionale, della solidarietà e della promozione di una cultura di pace.
Dopo una prima permanenza nel Mantovano e un successivo soggiorno sulla riviera romagnola, i piccoli ambasciatori sono arrivati nel territorio modenese, dove saranno ospitati tra Nonantola e Montese fino alla partenza, prevista nella seconda metà di agosto. Durante la permanenza sono previste numerose attività educative, ricreative e di socializzazione, organizzate grazie alla collaborazione tra associazioni, famiglie, volontari ed enti locali.
Accoglienza, salute e solidarietà:
Il progetto “Piccoli Ambasciatori di Pace”, avviato nel 1999, permette ogni estate a bambine e bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf, nel sud-ovest dell’Algeria, di trascorrere alcune settimane lontano dalle difficili condizioni climatiche e ambientali dei campi.
Il soggiorno in Italia non rappresenta soltanto un’esperienza di incontro e socializzazione. È anche un’importante opportunità sul piano sanitario: durante la permanenza vengono effettuati controlli medici e visite specialistiche, grazie alla collaborazione delle strutture sanitarie del territorio modenese, da anni impegnate anche in attività e missioni mediche nei campi profughi saharawi.
L’edizione 2026 coinvolge complessivamente 120 bambini, accolti da 24 associazioni attive in diverse regioni italiane, con una presenza particolarmente significativa in Emilia-Romagna e Toscana.
Modena e il sostegno al popolo saharawi:
Anche nel 2026 Modena ha confermato la propria partecipazione alle principali iniziative istituzionali dedicate al popolo saharawi.
Nei giorni scorsi, il Comune ha preso parte al rinnovo del Patto di Amicizia promosso dalla Provincia di Modena con le wilaya di Dakhla ed El Aayun. Una delegazione comunale ha inoltre partecipato al Saharawi Day, promosso dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che ha riunito i bambini ospitati nelle diverse città della regione, le istituzioni e i rappresentanti della Repubblica Araba Saharawi Democratica.
L’accoglienza dei dieci bambini conferma così una tradizione di solidarietà consolidata nel tempo e il ruolo del territorio modenese come punto di riferimento per le iniziative di cooperazione e sostegno al popolo saharawi.
Un impegno reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, famiglie e volontari, che ogni estate trasformano l’accoglienza in un concreto messaggio di amicizia, solidarietà e pace.