Sahara occidentale, 7 giugno 2026 – La giustizia ambientale nel Sahara Occidentale non può essere separata dal diritto inalienabile del popolo saharawi all’autodeterminazione e al pieno controllo delle proprie risorse naturali. È quanto afferma l’Osservatorio Saharawi per il Monitoraggio delle Risorse Naturali e la Protezione dell’Ambiente (SONREP), che in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente ha rilanciato il proprio appello alla comunità internazionale affinché venga riconosciuto il legame tra tutela dell’ambiente, diritti umani e sovranità dei popoli.
In una nota diffusa sabato 6 giugno per la ricorrenza internazionale, SONREP ha denunciato quello che definisce uno “sfruttamento intensivo e continuo” delle risorse terrestri e marine del Sahara Occidentale da parte del Marocco nei territori occupati, sostenendo che tali attività avvengano senza il consenso del popolo saharawi e senza la sua partecipazione ai processi decisionali riguardanti il territorio.
L’Osservatorio ha portato questa denuncia all’attenzione di due importanti appuntamenti internazionali svoltisi nei giorni scorsi. A Madrid, durante l’incontro intitolato “Resistenze territoriali e altre forme di giustizia per la salvaguardia della vita”, e a Strasburgo, in occasione del Primo Forum Europeo dei Difensori dei Diritti Umani Ambientali promosso dal Consiglio d’Europa, i rappresentanti saharawi hanno evidenziato le implicazioni ambientali dell’occupazione del territorio.
Nel corso dei dibattiti, SONREP ha posto una domanda che considera centrale per comprendere la situazione del Sahara Occidentale: “Che significato può avere la giustizia ambientale quando le risorse di un intero popolo vengono sfruttate senza il suo consenso e sotto un regime di occupazione?”
Secondo l’organizzazione, la protezione dell’ambiente non può essere affrontata separatamente dalla tutela dei diritti fondamentali delle popolazioni interessate. Per questo motivo, l’Osservatorio ribadisce che la difesa delle risorse naturali del Sahara Occidentale rappresenta una componente essenziale della più ampia battaglia per il rispetto del diritto internazionale e dei diritti del popolo saharawi.
SONREP ha inoltre annunciato che continuerà a documentare e denunciare a livello internazionale quello che definisce il “saccheggio sistematico” delle risorse naturali saharawi, intensificando al contempo la cooperazione e i rapporti di solidarietà con i movimenti ambientalisti e le organizzazioni impegnate nella giustizia climatica e ambientale del Sud globale.
L’intervento dell’Osservatorio si inserisce in un crescente dibattito internazionale sul rapporto tra sfruttamento delle risorse naturali, occupazione territoriale e diritti dei popoli, un tema che continua a occupare un posto centrale nelle rivendicazioni del movimento saharawi per l’autodeterminazione.
