القائمة الرئيسية

الصفحات

Sahara Occidentale: CODESA denuncia all’ONU espropri, sfruttamento delle risorse e gravi violazioni dei diritti umani

 



New York, 21 giugno 2026 - Il Collettivo Saharawi per la Difesa dei Diritti Umani CODESA ha presentato sabato una denuncia formale dinanzi al Comitato delle Nazioni Unite per la Decolonizzazione (C-24) United Nations Special Committee on Decolonization, portando all’attenzione della comunità internazionale le persistenti violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale Sahara Occidentale, con particolare riferimento alla confisca delle terre, alla distruzione di abitazioni civili e al rischio rappresentato dalle mine antiuomo.

Nel suo intervento, l’attivista Teyeib Malijaf, rappresentante di CODESA, ha denunciato che le operazioni di espropriazione in diverse aree rurali e costiere del territorio sarebbero finalizzate alla cessione di terreni a investitori stranieri. Secondo l’organizzazione, tali pratiche contribuirebbero a modificare la composizione demografica locale e a consolidare quella che definisce una forma di “occupazione economica” del territorio.

CODESA ha inoltre lanciato un allarme sulla progressiva perdita delle terre tradizionalmente utilizzate dalla popolazione saharawi e sulla continua minaccia delle mine antiuomo, attribuite al Marocco. A sostegno delle proprie accuse, l’organizzazione ha richiamato due recenti vittime civili: una bambina di quattro anni e un giovane rimasti uccisi lo scorso maggio nell’area di El Gurariat, nei pressi di Zag, a seguito dell’esplosione di ordigni inesplosi.

Nel suo appello alle Nazioni Unite, CODESA ha chiesto l’immediata cessazione dello sfruttamento delle risorse naturali del territorio e la fine di ogni attività economica che comporti il saccheggio delle risorse saharawi senza il consenso del popolo locale, considerato l’unico titolare legittimo della sovranità sulle proprie ricchezze.

L’organizzazione ha inoltre esortato gli Stati e le imprese straniere a sospendere ogni attività economica nel territorio in assenza di un esplicito consenso del popolo saharawi, e ha richiesto l’invio urgente di missioni indipendenti delle Nazioni Unite per verificare sul campo le denunce relative alle confische e alle violazioni della proprietà terriera.

Infine, CODESA ha invitato la comunità internazionale e le Nazioni Unite ad assumersi le proprie responsabilità giuridiche ed etiche nel garantire la protezione dei diritti del popolo saharawi, fino al completamento del processo di decolonizzazione e al raggiungimento dell’indipendenza del territorio.


إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...