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Il Consiglio Nazionale saharawi promuove una conferenza sulle minacce alla sicurezza e l’impatto di droga e migrazione irregolare

 



Campi profughi saharawi, 15 giugno 2026 – Nell’ambito delle attività previste dalla sessione primaverile 2026 del Consiglio Nazionale Saharawi, l’istituzione legislativa ha organizzato  domenica 14 giugno una conferenza dedicata all’analisi delle principali sfide alla sicurezza della società saharawi, con particolare attenzione ai fenomeni della criminalità organizzata, del traffico di droga, della diffusione delle armi e della migrazione irregolare.

L’incontro, intitolato “Criminalità e minacce alla sicurezza: rischi e sfide legati a droga, armi, cittadini stranieri e migrazione irregolare”, è stato tenuto dal professor Ahmed Ali Salem, rappresentante della Direzione Nazionale per la Sicurezza, la Documentazione e la Protezione delle Istituzioni.

La conferenza si inserisce nel programma di iniziative culturali e di sensibilizzazione organizzate a margine dei lavori della sessione parlamentare, quest’anno incentrata sul tema “Cinquant’anni di resilienza di fronte ai tentativi di annientamento”. Nel corso dell’evento sono stati esaminati i rischi emergenti che minacciano la stabilità sociale, evidenziando le conseguenze della diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope, della circolazione illegale di armi e dell’aumento dei flussi migratori irregolari.

Nel suo intervento, il relatore ha illustrato le implicazioni che tali fenomeni possono avere sulla sicurezza collettiva, sottolineando la necessità di rafforzare la consapevolezza pubblica, promuovere una cultura della prevenzione e consolidare il ruolo delle istituzioni e della società civile nel contrasto a ogni forma di minaccia alla comunità.

Intervenendo all’apertura dei lavori, il Presidente del Consiglio Nazionale, Bachir Mustafa Sayed, ha richiamato l’attenzione sulle sfide che il popolo saharawi continua ad affrontare nel contesto dell’occupazione marocchina. Secondo il presidente, tali pressioni si manifestano attraverso diverse forme, tra cui campagne di disinformazione, guerra psicologica e tentativi di minare la fiducia nelle conquiste nazionali e nelle istituzioni della Repubblica Saharawi.

Bachir Mustafa Sayed ha inoltre denunciato gli sforzi volti a creare divisioni all’interno della società saharawi, in particolare tra i giovani, attraverso il coinvolgimento in attività riconducibili alla criminalità organizzata e alle reti di traffico e distribuzione di sostanze stupefacenti.

Il Presidente del Consiglio Nazionale ha infine ribadito che il rafforzamento della coscienza collettiva, dell’unità nazionale e dell’impegno politico rappresentano il principale baluardo contro le minacce che incombono sulla società saharawi. Ha quindi rivolto un appello alla mobilitazione e alla vigilanza permanente per tutelare le conquiste nazionali e difendere le aspirazioni del popolo saharawi alla libertà e all’autodeterminazione.

La conferenza rientra nel quadro delle iniziative promosse dal Consiglio Nazionale per favorire il dibattito pubblico sulle questioni di sicurezza e sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli derivanti dalle attività criminali e sul loro impatto sul futuro delle nuove generazioni.


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