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L’Associazione degli Allevatori Saharawi inaugura il primo seminario politico: focus su sicurezza alimentare e difesa delle risorse zootecniche

 



Campi profughi saharawi, 21 giugno – L’Associazione degli Allevatori Saharawi ha tenuto sabato 20 giugno il suo primo seminario politico presso il Ministero degli Affari Sociali e della Promozione delle Donne, sotto lo slogan: “L’allevatore saharawi è una forza mobilitata per la difesa e la conservazione delle risorse saharawi”, dedicato alla memoria del defunto Biya Laroussi Mohamed Didan.

L’incontro ha rappresentato un momento fondativo per la struttura associativa, inserendosi nel quadro più ampio del rafforzamento delle organizzazioni professionali saharawi e del loro ruolo nello sviluppo economico e sociale della comunità.

Nel suo intervento di apertura, il Segretario generale dell’Unione dei Lavoratori Saharawi, Nafi Ahmed Mohamed, ha sottolineato l’importanza attribuita dall’organizzazione all’integrazione e alla specializzazione delle sue diverse componenti. Ha evidenziato la necessità di rafforzare le capacità intellettuali e professionali delle strutture sindacali, in coerenza con gli orientamenti politici e con la tutela dell’interesse pubblico saharawi.

Il Segretario generale ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo strategico dell’Associazione degli Allevatori nella protezione del patrimonio zootecnico saharawi, denunciando le minacce derivanti dall’occupazione marocchina, tra cui la presenza di mine, l’uso dell’artiglieria e dei droni, che colpiscono sia gli allevatori sia le popolazioni civili nelle aree isolate.

Nelle sue conclusioni, Nafi Ahmed Mohamed ha sottolineato come l’associazione possa contribuire in modo significativo al rafforzamento della sicurezza alimentare del popolo saharawi, in un contesto segnato dalla riduzione degli aiuti umanitari da parte dei donatori internazionali destinati ai campi dei rifugiati.

Nel corso dei lavori è intervenuto anche il Segretario generale dell’Unione degli Agricoltori Saharawi, Moulay Ahmed El Bar, il quale ha affermato che la creazione dell’Associazione degli Allevatori si inserisce in una strategia più ampia di strutturazione dello sviluppo all’interno dell’Unione degli Agricoltori Saharawi. Ha inoltre evidenziato il ruolo delle associazioni nella formazione delle competenze e nella preparazione di quadri in grado di difendere gli interessi collettivi e le politiche pubbliche del popolo saharawi.

Al termine del seminario, i partecipanti hanno approvato il regolamento interno dell’associazione e il relativo programma di lavoro per il prossimo mandato. Sono state inoltre adottate una serie di raccomandazioni incentrate principalmente sulla sicurezza alimentare e sulla tutela delle risorse legate all’allevamento cammelliero.

I lavori si sono conclusi con l’elezione del fratello Mohamed Najem Mohamed alla presidenza dell’Associazione degli Allevatori Saharawi. Il neo-eletto presidente sarà incaricato di nominare il proprio ufficio esecutivo, in coordinamento e consultazione con l’Unione degli Agricoltori Saharawi.


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