Dal 4 al 12 agosto il Comune toscano ospiterà bambini e bambine dai campi profughi saharawi. L’iniziativa è promossa da Città Visibili APS insieme alla rete associativa e alle istituzioni locali
Campi Bisenzio, 19 giugno 2026 – Dopo alcuni anni di interruzione, Campi Bisenzio torna ad accogliere i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi, il progetto di solidarietà internazionale che consente a bambine e bambini provenienti dai campi profughi saharawi di trascorrere alcune settimane in Italia, lontano dalle condizioni di vita estremamente difficili del deserto algerino.
L’accoglienza è in programma dal 4 al 12 agosto 2026 ed è promossa da Città Visibili APS con il sostegno della Fondazione CR Firenze, in collaborazione con la Rete Saharawi, l’associazione toscana Hurria, il Comune di Campi Bisenzio e numerose realtà associative, volontari e gruppi del territorio.
I minori saranno ospitati in una struttura scolastica che, per tutta la durata del soggiorno, si trasformerà in uno spazio di incontro, socialità, gioco e scambio culturale tra bambini, famiglie e volontari.
Il progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace è coordinato dalla rappresentanza in Italia del Fronte Polisario e dalla Rete Saharawi, e coinvolge ogni anno decine di associazioni su scala nazionale. Nel 2026 saranno complessivamente 108 i bambini accolti in Italia, accompagnati da 21 accompagnatori, distribuiti in 7 regioni grazie al lavoro di 9 associazioni capofila e 24 realtà coinvolte.
Per Città Visibili APS, il ritorno dell’esperienza a Campi Bisenzio rappresenta un momento di particolare valore simbolico e operativo.
«L’accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace non è soltanto un gesto di solidarietà», spiega Simone Bolognesi, presidente dell’associazione. «È il naturale proseguimento di un lavoro che portiamo avanti da oltre dieci anni nei campi profughi saharawi attraverso progetti educativi, sanitari e di cooperazione internazionale. Allo stesso tempo, è un’occasione importante per sensibilizzare la cittadinanza sulla storia e sui diritti del popolo saharawi, che da quasi cinquant’anni vive in esilio e attende l’esercizio del proprio diritto all’autodeterminazione».
Durante il soggiorno, i bambini parteciperanno ad attività ludiche, educative, sportive e culturali, oltre a controlli sanitari e a un percorso alimentare equilibrato. Sono inoltre previsti momenti pubblici, iniziative di sensibilizzazione e occasioni di incontro con la cittadinanza.
L’iniziativa ha una duplice finalità: offrire ai minori un periodo di serenità e benessere psicofisico e, allo stesso tempo, mantenere viva l’attenzione internazionale sulla questione del Sahara Occidentale, considerata una delle più lunghe e irrisolte vicende di decolonizzazione ancora aperte a livello globale.
Per rendere possibile il progetto, Città Visibili APS ha avviato una raccolta di materiali e beni di prima necessità, tra cui abbigliamento per bambini, calzature, prodotti per l’igiene personale, asciugamani, lenzuola e altri materiali utili alla quotidianità.
L’associazione rivolge un appello a cittadini, imprese e realtà associative affinché possano contribuire, secondo le proprie possibilità, alla realizzazione di questa esperienza di accoglienza e solidarietà.
