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Formazione e solidarietà: al via la preparazione degli accompagnatori del Programma “Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi” in Italia 2026

 



Campi profughi saharawi, 18 giugno 2026 – La Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia, in collaborazione con la Rete Saharawi – Solidarietà Italiana con il Popolo Saharawi e con il contributo dell’Unione dei Giornalisti, Scrittori e Letterati Saharawi (UPES), ha promosso una giornata formativa dedicata agli accompagnatori che prenderanno parte al Programma “Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi” in Italia per il 2026.

L’iniziativa rappresenta un momento chiave nella preparazione dei volontari chiamati ad affiancare i minori saharawi durante il loro periodo di accoglienza nelle diverse realtà italiane, rafforzando competenze professionali e strumenti operativi nei settori dell’assistenza ai bambini, della comunicazione, dell’advocacy e della cooperazione internazionale.

La sessione di formazione, ospitata presso il Ministero degli Affari Sociali e della Promozione della Donna, si è aperta con i saluti istituzionali e con l’intervento di Fatima Mahfud, Rappresentante del Fronte Polisario in Italia, che ha presentato un bilancio dell’edizione 2025 del programma e illustrato le prospettive di sviluppo previste per il 2026.

A seguire, Valentina Roversi, Presidente della Rete Saharawi – Solidarietà Italiana con il Popolo Saharawi, ha evidenziato il ruolo fondamentale della rete di solidarietà italiana nel garantire il successo del progetto di accoglienza, sottolineando il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni e volontari.

Il programma dei lavori ha incluso una sessione dedicata agli sviluppi della questione saharawi e alle prospettive future, affidata a Nafii Ahmed Mohamed, Segretario Generale dell’Unione dei Lavoratori di Saguia El Hamra e Río de Oro (UGTSARIO), seguita dall’intervento di Abida Mohamed Bouzid, Responsabile delle Relazioni Multilaterali e dei Dossier Speciali presso il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), che ha approfondito il ruolo della società civile e delle reti di cooperazione internazionale.

Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti psicologici dell’accompagnamento dei minori grazie alla relazione di Hamdi Sidi Ahmed El Bada, Segretario Generale dell’Unione degli Psicologi Saharawi, il quale ha illustrato strumenti pratici e buone prassi per garantire un sostegno efficace ai bambini durante il soggiorno in Italia.

Successivamente, Moussa Balal ha affrontato i temi della comunicazione, dell’advocacy e della costruzione del dialogo, evidenziando l’importanza di una narrazione consapevole e di una corretta informazione nel promuovere la causa saharawi e sensibilizzare l’opinione pubblica.

La giornata si è conclusa con un laboratorio partecipativo moderato da Khadijetu Mahmoud, membro dell’Ufficio Esecutivo dell’Unione dei Giornalisti, Scrittori e Letterati Saharawi (UPES), dedicato alla condivisione di esperienze, progetti e buone pratiche sviluppate nell’ambito del Programma Piccoli Ambasciatori di Pace.

Da oltre quarant’anni, il Programma “Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi” rappresenta una delle più significative iniziative di solidarietà tra il popolo italiano e quello saharawi. Oltre a offrire ai bambini un periodo di accoglienza e assistenza sanitaria, il progetto promuove i valori della cooperazione internazionale, della responsabilità condivisa e del dialogo interculturale, contribuendo a rafforzare i legami di amicizia e sostegno tra le comunità coinvolte.




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