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Il caso Daha Mohamed Fadel Lahbib arriva al Congresso spagnolo: interrogazioni al governo sul presunto crimine in mare



Madrid, 29 maggio 2026 – Il governo spagnolo è finito sotto pressione politica dopo la presentazione, al Congresso dei Deputati, di una serie di interrogazioni ufficiali riguardanti la scomparsa e presunta uccisione dell’attivista saharawi Daha Mohamed Fadel Lahbib durante una traversata migratoria verso le Isole Canarie.

L’iniziativa è stata promossa dalla deputata spagnola Ione Belarra, leader di Podemos e portavoce del Gruppo Parlamentare Misto, che ha chiesto chiarimenti urgenti all’esecutivo sulle eventuali responsabilità delle autorità spagnole nella gestione del caso e sulle misure adottate per accertare i fatti.

Secondo il documento depositato presso il Congresso dei Deputati il 28 maggio 2026, Daha Mohamed Fadel Lahbib, cittadino saharawi di 35 anni e attivista impegnato nella causa del popolo saharawi, era partito il 7 maggio scorso dalla città di Bojador, nel Sahara Occidentale occupato, a bordo di un’imbarcazione diretta a Las Palmas de Gran Canaria.

Sulla barca viaggiavano complessivamente 62 persone di origine marocchina e subsahariana. In base alla denuncia presentata dal fratello della vittima, El Uali Mohamed Fadel Lahbib, e alla testimonianza di uno dei sopravvissuti, durante la traversata sarebbe scoppiato un alterco tra Daha, il presunto scafista e il fratello di quest’ultimo.

Secondo la ricostruzione riportata nel documento parlamentare, l’attivista saharawi sarebbe stato successivamente gettato nelle acque dell’Oceano Atlantico e abbandonato al proprio destino.

La gravità delle accuse ha spinto la deputata Ione Belarra a chiedere al governo spagnolo spiegazioni dettagliate sulle eventuali operazioni di ricerca e soccorso attivate nelle acque vicine alle Canarie, considerate area di responsabilità spagnola per il salvataggio marittimo.

Tra i quesiti posti al governo figurano le ragioni per cui Salvamento Marítimo non avrebbe predisposto alcun dispositivo specifico di ricerca e salvataggio per localizzare Daha Mohamed Fadel Lahbib, nonostante le testimonianze collocassero i fatti nelle acque prossime all’arcipelago canario.

La parlamentare ha inoltre domandato quali misure investigative siano state adottate dalla polizia spagnola per identificare i presunti responsabili, raccogliere le testimonianze delle persone presenti a bordo e chiarire le circostanze della scomparsa.

Belarra ha chiesto anche se l’esecutivo ritenga di aver rispettato gli obblighi derivanti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale in materia di diritti umani e soccorso in mare, ricordando che il Sahara Occidentale continua a essere considerato dalle Nazioni Unite un territorio non autonomo in attesa di decolonizzazione.

Nel documento parlamentare si sottolinea inoltre che la famiglia della vittima avrebbe richiesto formalmente alle autorità spagnole l’apertura di un’indagine, l’ascolto dei superstiti e l’attivazione dei protocolli di ricerca e salvataggio, senza tuttavia ricevere finora informazioni ufficiali sulle eventuali operazioni effettuate.

La deputata di Podemos ha infine domandato se il governo spagnolo intenda sollecitare l’intervento della magistratura o promuovere un coordinamento internazionale per fare piena luce su quello che viene definito un “presunto crimine” e assicurare i responsabili alla giustizia.

Nella motivazione allegata alle interrogazioni parlamentari, Ione Belarra collega il caso alla più ampia situazione vissuta dalla popolazione saharawi nei territori occupati del Sahara Occidentale, denunciando un contesto segnato – secondo il testo – da persecuzioni politiche, esclusione sociale e continue violazioni dei diritti umani.

Il caso di Daha Mohamed Fadel Lahbib rischia ora di trasformarsi in una delicata questione politica e diplomatica per il governo spagnolo, chiamato a chiarire il ruolo delle proprie autorità marittime e investigative in una vicenda che sta suscitando crescente attenzione tra organizzazioni solidali, attivisti per i diritti umani e ambienti parlamentari.






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