Mosca (Russia), 30 maggio 2026 – I partecipanti al III Forum Internazionale contro il Fascismo, svoltosi a Mosca il 25 e 26 maggio, hanno lanciato un forte appello alla comunità internazionale affinché rafforzi la solidarietà tra i popoli e le forze progressiste del mondo per contrastare la crescita del fascismo, del terrorismo, delle guerre e delle ingerenze imperialiste.
Nella dichiarazione finale adottata al termine dei lavori, i delegati hanno evidenziato la necessità di costruire un ampio fronte internazionale comune in difesa della pace, della giustizia sociale, della libertà e del diritto dei popoli all’autodeterminazione.
Il documento sottolinea come il contesto internazionale sia caratterizzato da crescenti tensioni militari, dall’espansione di pratiche neocoloniali e dal permanere di forme di egemonia economica e politica esercitate dalle grandi potenze. I partecipanti hanno inoltre espresso preoccupazione per il riemergere di fenomeni legati al neonazismo, all’estremismo e al razzismo in diverse regioni del mondo, considerandoli una minaccia ai principi della convivenza pacifica e della cooperazione internazionale.
Di fronte a queste sfide, il Forum ha invitato governi, organizzazioni politiche, movimenti sociali e forze democratiche a intensificare la cooperazione e a unire gli sforzi per costruire un ordine internazionale fondato sul rispetto reciproco, sull’uguaglianza tra i popoli e sulla soluzione pacifica delle controversie.
La dichiarazione finale ha inoltre condannato il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni, evidenziando come le sue radici siano spesso legate a fattori quali povertà, esclusione sociale, occupazione e interferenze esterne. I partecipanti hanno pertanto ribadito la necessità di promuovere soluzioni politiche giuste e durature, basate sul rispetto dei diritti umani e della dignità dei popoli.
Ai lavori del Forum ha preso parte anche una delegazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) e del Fronte Polisario, che ha partecipato ai dibattiti insieme a rappresentanti di partiti politici, organizzazioni sociali e movimenti provenienti da oltre cento Paesi dei diversi continenti.
La presenza saharawi si inserisce nel quadro delle iniziative diplomatiche e politiche volte a sensibilizzare la comunità internazionale sulla questione del Sahara Occidentale e a rafforzare i rapporti di solidarietà con le forze impegnate nella difesa del diritto dei popoli all’autodeterminazione e alla decolonizzazione.
Il Forum di Mosca si è concluso con l’impegno dei partecipanti a proseguire il coordinamento internazionale contro tutte le forme di fascismo, colonialismo, discriminazione e occupazione, riaffermando la centralità della pace, della giustizia e della cooperazione tra i popoli come basi per un futuro più stabile ed equo.
