New York (Nazioni Unite), 18 febbraio 2026 – Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha ribadito che la decolonizzazione continua a rappresentare un obiettivo fondamentale dell’azione dell’ONU e che il diritto all’autodeterminazione costituisce un principio intrinseco per i popoli dei diciassette territori attualmente iscritti nella lista dei territori non autonomi.
Nel discorso pronunciato a suo nome a New York, in occasione di una riunione del Comitato speciale delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione, il Segretario generale ha ricordato che le Nazioni Unite sono nate come spazio di cooperazione tra Stati sovrani su un piano di parità, e non come ambito di dominio o subordinazione. Dalla loro fondazione nel 1945, ha sottolineato, oltre cento Paesi hanno raggiunto l’indipendenza anche grazie al ruolo svolto dall’Organizzazione.
Attualmente, ha precisato Guterres, restano diciassette territori non autonomi, caratterizzati da realtà politiche, economiche e sociali differenti, che rendono impraticabile un approccio uniforme. Alcuni territori aspirano a una maggiore autonomia, altri rivendicano l’indipendenza, mentre altri ancora preferiscono mantenere lo status quo per ragioni di stabilità economica o sicurezza.
Di fronte a questa complessità, il Segretario generale ha proposto un approccio pragmatico fondato su tre priorità:
- Promuovere un dialogo inclusivo tra i territori interessati, le autorità amministranti e gli Stati membri, caso per caso, nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni pertinenti;
- Valorizzare la visione e la leadership delle nuove generazioni nella costruzione di società inclusive e sostenibili;
- Affrontare con decisione l’impatto della crisi climatica, che incide in modo particolare sui territori insulari e vulnerabili.
Nel suo intervento conclusivo, Guterres ha ribadito che, nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, il processo di decolonizzazione non può considerarsi concluso. I territori attualmente inseriti nella lista ONU sono: Samoa Americane, Anguilla, Bermuda, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Polinesia Francese, Gibilterra, Guam, Montserrat, Nuova Caledonia, Pitcairn, Sant’Elena, Tokelau, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini Americane e Sahara Occidentale.
Lo scorso dicembre, inoltre, le Nazioni Unite hanno celebrato per la prima volta la Giornata internazionale per l’eliminazione del colonialismo, iniziativa simbolica volta a richiamare l’attenzione sulle sfide ancora aperte e a riaffermare l’impegno dell’Organizzazione a favore dei principi di libertà, dignità e giustizia per tutti i popoli.
