Ait Melloul, 12 gennaio 2026 – Due prigionieri civili saharawi, gli studenti Salah Eddine Sabbar e Brahim Babait, hanno avviato uno sciopero della fame di avvertimento della durata di 48 ore, in segno di protesta contro le gravi violazioni dei diritti umani subite all’interno del carcere marocchino di Ait Melloul 2, secondo quanto riferito da una fonte saharawi per i diritti umani.
La protesta, precisano le stesse fonti, è rivolta contro i trattamenti degradanti, le persecuzioni sistematiche e la politica discriminatoria adottata dall’amministrazione penitenziaria marocchina nei confronti dei detenuti saharawi, in particolare di coloro che esprimono pacificamente le proprie opinioni politiche.
I due studenti sono stati condannati a otto mesi di reclusione esclusivamente per il loro impegno politico pacifico a sostegno della causa del popolo saharawi. Dal momento del loro arresto, sarebbero stati sottoposti a numerose violazioni, tra cui abusi fisici, distruzione di effetti personali, detenzione in celle sovraffollate insieme a detenuti comuni e istigazione all’ostilità nei loro confronti da parte del personale carcerario.
Secondo informazioni fornite dalla Lega per la Protezione dei Prigionieri Saharawi nelle Carceri Marocchine, le condizioni di salute del prigioniero Brahim Babait sono in preoccupante peggioramento e richiedono urgenti cure mediche, che finora non sarebbero state adeguatamente garantite. Entrambi i detenuti si trovano tuttora in attesa dell’esito del ricorso in appello contro la sentenza emessa nei loro confronti.
La Lega ritiene la Delegazione Generale per l’Amministrazione Penitenziaria dello Stato occupante marocchino pienamente responsabile dell’incolumità fisica e psicologica dei due prigionieri e chiede il loro rilascio immediato, l’apertura di un’indagine indipendente sulle violazioni denunciate e la garanzia di un trattamento umano e dignitoso, nel pieno rispetto delle convenzioni internazionali sui diritti umani e dei detenuti.
