Campi profughi saharawi, 12 gennaio 2026 – Domenica 11 gennaio, presso la sede dell’Università di Tifariti, il Preside Moulay Emhamed Brahim ha ricevuto una delegazione di alto livello dell’Università Autonoma di Madrid, guidata dalla professoressa Ruth Campos Garcia, Vice-Rettrice per l’impegno sociale e culturale, accompagnata da alti responsabili della cooperazione internazionale e da docenti universitari.
Nel suo intervento di benvenuto, il Preside dell’Università di Tifariti ha espresso la profonda gratitudine dell’ateneo saharawi all’Università Autonoma di Madrid per il sostegno costante e pluridecennale, che da quasi vent’anni si traduce in iniziative concrete a favore del popolo saharawi nei settori dell’istruzione, della sanità, della formazione, della difesa dei diritti umani e della sensibilizzazione sulla causa saharawi all’interno dell’ambiente universitario spagnolo. Tra queste iniziative figurano l’organizzazione di giornate di solidarietà e informazione e l’invio di delegazioni studentesche nei campi profughi, per favorire una conoscenza diretta della realtà e della resistenza del popolo saharawi.
Durante l’incontro, il Preside ha illustrato alla delegazione spagnola il piano strategico dell’Università di Tifariti, fondato sullo sviluppo della formazione a distanza, sulla promozione della ricerca scientifica e sul rafforzamento della cooperazione internazionale. In tale contesto, ha ribadito la volontà dell’ateneo di elevare le relazioni bilaterali con l’Università Autonoma di Madrid al massimo livello, valorizzando le opportunità offerte dai programmi di cooperazione internazionale nel campo dell’istruzione superiore.
Da parte loro, la professoressa Ruth Campos Garcia e i membri della delegazione hanno espresso piena disponibilità e forte interesse ad attivare e consolidare un partenariato accademico strutturato, che potrà contribuire in modo significativo allo sviluppo del lavoro scientifico e al rafforzamento delle capacità e delle competenze saharawi in diversi ambiti disciplinari.
L’incontro si è concluso con lo scambio di doni simbolici, a testimonianza dei solidi legami di amicizia, cooperazione e solidarietà che uniscono le due istituzioni accademiche e del comune impegno a favore dell’educazione come strumento di sviluppo e autodeterminazione.

