Algeri, 26 gennaio 2026 - Il presidente del partito algerino Fronte del Futuro, Fateh Boutabik, ha rinnovato il pieno sostegno del suo partito alla giusta lotta del popolo saharawi per il diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza. L’affermazione è stata pronunciata nel corso del discorso di apertura della terza sessione del Consiglio Nazionale del partito, svoltasi nella capitale algerina, Algeri.
Nel suo intervento del 22 gennaio, Boutabik ha sottolineato che l’Algeria rimarrà fedele ai propri principi storici e incrollabili a favore del diritto dei popoli all’autodeterminazione, ponendo il popolo saharawi in cima alle priorità di questo impegno. Ha ricordato come l’Algeria, avendo vissuto direttamente le sofferenze del colonialismo, comprenda profondamente il valore della libertà e il diritto dei popoli colonizzati alla liberazione e all’emancipazione.
Il leader del Fronte del Futuro ha ribadito che, sulla base di questa ferma convinzione, l’Algeria continuerà a sostenere il popolo saharawi fino alla realizzazione delle sue legittime aspirazioni, ovvero la costruzione del proprio Stato indipendente, la Repubblica Araba Saharawi Democratica, sulla propria terra.
Da parte sua, Khatri Addouh, membro della Segreteria Nazionale del Fronte POLISARIO e ambasciatore saharawi in Algeria, ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dal Fronte del Futuro quale forza politica attiva nel sostenere gli sforzi dello Stato algerino, che – ha affermato – si è affermato come potenza regionale e internazionale di rilievo. Addouh ha inoltre evidenziato i significativi progressi di sviluppo che l’Algeria sta conoscendo in diversi settori sotto la guida del Presidente Abdelmadjid Tebboune.
Nel suo intervento, l’ambasciatore saharawi ha informato i presenti sugli ultimi sviluppi della causa nazionale saharawi, sottolineando che il popolo saharawi si appresta a commemorare il cinquantesimo anniversario della proclamazione della Repubblica Saharawi. Un’occasione, ha detto, per rinnovare la promessa ai martiri, restare fedeli ai principi della Rivoluzione del 20 maggio e ribadire la determinazione a proseguire la lotta fino al pieno raggiungimento degli obiettivi di liberazione e indipendenza.
Addouh ha infine denunciato le manovre del Marocco e dei suoi alleati, volte ad aggirare il diritto e la legittimità internazionale e a perpetuare l’occupazione del Sahara Occidentale.

