New York (Nazioni Unite), 30 settembre 2025 – Durante il dibattito generale di alto livello dell'80ª Sessione Ordinaria dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Timor Est ha rinnovato il suo fermo sostegno al diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.
Dichiarazione del Rappresentante Permanente:
L'ambasciatore Dionisio Babo Soares, Rappresentante Permanente di Timor Est presso le Nazioni Unite, ha pronunciato il discorso a nome di Sua Eccellenza il Signor Bendito Dos Santos Freitas, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione.
L'ambasciatore Soares ha riaffermato l'impegno del suo Paese verso la causa del Sahara Occidentale, citando iniziative concrete intraprese di recente. Ha ricordato che Timor Est ha ospitato il seminario regionale del Comitato speciale delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione nella capitale, Dili, lo scorso maggio.
Simposio Asia-Pacifico e Richiesta di Attenzione:
Nello stesso periodo, Timor Est ha organizzato anche il primo Simposio di solidarietà Asia-Pacifico per il Sahara Occidentale. In tale contesto, l'ambasciatore ha evidenziato come la "voce del popolo saharawi, soffocata per mezzo secolo sulla scena internazionale, necessita e merita l'attenzione e l'azione di tutti". Questo appello sottolinea la necessità di una rinnovata focalizzazione internazionale per la risoluzione del conflitto.
Legame Morale e Precedente Storico:
Il delegato timorese ha posto l'accento sul legame di natura morale tra Timor Est e la storia del Sahara Occidentale. A riprova di questo, ha citato la dichiarazione dell'ex Primo Ministro timorese, Xanana Gusmão, il quale affermò che la sofferenza del popolo saharawi fu una lezione cruciale per Timor Est nella decisione di indire il proprio referendum popolare.
Gusmão riteneva che il rinvio del referendum promesso nel Sahara Occidentale nel 1992 ebbe un impatto negativo su tutti coloro che a quel tempo aspiravano all'indipendenza, evidenziando il rischio insito nel procrastinare l'esercizio di un diritto fondamentale.
Appello per una Risoluzione Urgente:
In conclusione del suo intervento, il Rappresentante Permanente ha espresso la solidarietà profonda del suo Paese, affermando che "la sofferenza del popolo timorese è finita prima di quella dei nostri fratelli e sorelle del Sahara Occidentale". Ha assicurato che Timor Est continuerà a essere, in seno all'Assemblea Generale e in ogni altra sede di dialogo, un difensore irremovibile del diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi, esortando infine la comunità internazionale a giungere a una risoluzione urgente del conflitto.
