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Pontassieve celebra i 50 anni della Repubblica Saharawi con mostra fotografica, convegno e murales per l’autodeterminazione



Sahara occidentale, 5 marzo 2026 - Il Comune di Pontassieve ha promosso un articolato programma di iniziative istituzionali e culturali per commemorare il 50° anniversario della proclamazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica, avvenuta il 27 febbraio 1976.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’associazione Saharawinsieme e con ARCI, conferma il legame storico del territorio con la causa saharawi e il sostegno al diritto di autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale.

Le celebrazioni hanno preso avvio presso il Palazzo Comunale con l’inaugurazione della mostra fotografica “I Prigioni”, realizzata dal fotografo Andrea Sawyerr in collaborazione con l’associazione Città Visibili. Gli scatti, realizzati nei campi profughi saharawi di Tindouf tra febbraio e marzo 2025, raccontano la quotidianità di una comunità che vive da quasi cinque decenni in esilio nel deserto, offrendo uno sguardo diretto sulle condizioni sociali e umane della popolazione saharawi.

Il programma è proseguito con il convegno “50 anni nel deserto”, un momento di approfondimento geopolitico che ha visto la partecipazione di rappresentanti del Fronte Polisario. Durante l’incontro sono stati analizzati gli sviluppi della questione del Sahara Occidentale nel contesto internazionale, con particolare riferimento alle recenti dinamiche diplomatiche e alle risoluzioni delle Nazioni Unite sul diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato il forte rapporto di solidarietà tra la comunità di Pontassieve e la città saharawi di Tifariti, legame che il prossimo anno celebrerà il quarantesimo anniversario del gemellaggio ufficiale.

Le commemorazioni si sono concluse al Circolo ARCI Primo Maggio di Sieci con l’inaugurazione del murales “I diritti di ogni popolo: terra, pace e autodeterminazione”, realizzato dagli artisti Riccardo Wreck e Vera Natale. L’opera rappresenta un segno permanente di solidarietà della comunità locale verso il popolo saharawi e richiama i valori della dignità, della pace e della cultura democratica.

Il murales, realizzato nell’ambito di un progetto più ampio dedicato al cinquantesimo anniversario della RASD, è stato possibile grazie al contributo della Regione Toscana e alla collaborazione con il Comune di Pontassieve.

Più che un semplice intervento artistico nello spazio pubblico, l’opera vuole essere un messaggio duraturo: terra, pace e autodeterminazione non sono slogan, ma diritti fondamentali dei popoli. Un segno che, nelle intenzioni dei promotori, continuerà a ricordare nel tempo la solidarietà della comunità locale con la causa saharawi.




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