Marinaleda (Siviglia), 23 giugno 2025 – La cittadina di Marinaleda, in provincia di Siviglia, ha ospitato dal 20 al 22 giugno con successo il primo incontro internazionale della Piattaforma Internazionale delle Donne per il Sahara Occidentale (PIMSO). L'evento storico ha riunito un'ampia e diversificata delegazione di donne saharawi e sostenitrici da ogni angolo del mondo, segnando un momento cruciale per la causa del popolo saharawi.
L'incontro ha visto la partecipazione di delegate PIMSO provenienti sia dal Sahara Occidentale che da diverse regioni della Spagna – Isole Canarie, Paesi Baschi, Estremadura, Madrid e Andalusia – oltre a rappresentanti internazionali da Francia, Germania, Colombia e Algeria. Un'importante presenza è stata quella delle donne saharawi dai campi profughi, dalle zone occupate e dalla diaspora, a testimonianza dell'ampiezza e della rappresentatività del movimento. Tra i gruppi della diaspora saharawi presenti spiccavano la Lega delle Donne Saharawi in Spagna, l'associazione Doctora Beituha, la Lega delle Donne Saharawi in Francia, il Coordinatore delle Donne Saharawi in Spagna e l'associazione Banat-Saguía.
Accoglienza e Omaggio alla Resilienza:
Il primo giorno è stato dedicato all'accoglienza delle delegate da parte del sindaco e del consiglio comunale di Marinaleda, un gesto che ha sottolineato il profondo legame tra la città e la lotta saharawi. La serata si è conclusa con una cena conviviale e un toccante concerto presso la Casa de la Cultura, dove l'artista La Chica del Bosque (Pililli), accompagnata da Sirifo, ha incantato il pubblico con canzoni dedicate alla resilienza del popolo saharawi e al ruolo fondamentale delle sue donne, presentando anche il progetto "Abarika".
La sessione di sabato si è aperta con il caloroso benvenuto delle portavoci di PIMSO, che hanno enfatizzato il valore simbolico di Marinaleda. La città, definita "molto più di un luogo di incontro", è stata scelta come "talismano" per l'avvio di questo primo incontro internazionale, rappresentando un baluardo di resistenza, dignità e impegno collettivo. Le portavoci hanno ribadito l'obiettivo di PIMSO: amplificare la voce delle donne saharawi nei forum internazionali e consolidare questo incontro come un appuntamento annuale di lavoro, riflessione e solidarietà femminista. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alle autorità locali, alle organizzazioni di solidarietà e a tutte le donne che hanno viaggiato per unirsi alla causa, evidenziando come questa lotta sia un "compito comune" che può progredire solo attraverso l'unità.
Un Panel Istituzionale Ricco di Significato:
Il panel istituzionale, presieduto dal sindaco di Marinaleda, Sergio Gómez, ha visto la partecipazione di figure di spicco come la Ministra Saharawi degli Affari Sociali e della Promozione delle Donne, Suelma Beiruk, e la rappresentante dell'Unione Nazionale delle Donne Algerine, Nouria Hafsi.
Nel suo intervento, il sindaco Gómez ha espresso profonda gratitudine per la scelta di Marinaleda, sottolineando l'impegno incrollabile del comune per la causa saharawi e le lotte femminili. Ha enfatizzato come "l'utopia sia un obiettivo raggiungibile" e le lotte siano la via per trasformare i sogni in realtà e raggiungere gli obiettivi di giustizia condivisi.
La Ministra Beiruk ha evidenziato l'importanza di PIMSO come "rete internazionale che dà forza e voce alle donne saharawi", ricordando il loro ruolo storico di protagoniste nella resistenza, nell'organizzazione sociale e nella costruzione del futuro. Ha denunciato i tagli agli aiuti umanitari che minacciano le strutture dei campi, ma ha assicurato che le donne saharawi continueranno a lottare con dignità e creatività. Ha inoltre invitato tutti i partecipanti a contribuire a progetti futuri, come il Museo della Memoria delle Donne Saharawi, per rendere visibile la loro storia e rafforzare la causa.
La rappresentante algerina, con un discorso toccante, ha rimarcato la giustezza della causa saharawi e l'importanza del ruolo delle donne nella lotta. Ha elogiato il genuino impegno del popolo spagnolo e ha incoraggiato il rafforzamento di PIMSO, impegnandosi a fungere da ponte con altre organizzazioni internazionali per ampliare la rete e il suo impatto globale.
Le Voci Delle Donne Saharawi: Un Prisma di Realtà
Un momento centrale dell'incontro è stato il dibattito dedicato alle voci delle donne saharawi, moderato da Chrifa Daoudi Mohamed Salem. Il panel ha visto la partecipazione di Nayat Handi, delegata del Fronte Polisario in Germania; Rahla Sid'brahim, rappresentante delle donne dei campi saharawi; Fátima El Hayresh, portavoce delle donne delle zone occupate; e Jalida Mahyub, portavoce delle donne della diaspora saharawi.
In questo panel, le partecipanti hanno offerto un "prisma" della variegata realtà che affrontano, tutte unite da una causa comune: la libertà del loro popolo e la ricerca della giustizia. Dalle esperienze di esilio nei campi, alla repressione e alle violazioni dei diritti umani nei territori occupati, fino alla resistenza della diaspora, hanno delineato le dure problematiche che affrontano: l'oppressione e l'emarginazione, la precarietà abitativa e la discriminazione nei diritti sociali, culturali ed economici. Queste richieste, che riflettono il sacrificio e la forza delle donne saharawi, sono state accettate come mandato per PIMSO, affinché le renda visibili e le sostenga. Il messaggio comune è stata l'incrollabile convinzione nella lotta, con un tributo agli anziani che hanno aperto la strada e la rassicurazione ai più giovani che la loro eredità non sarà mai tradita.
Lavoro Collaborativo e Prospettive Future:
Successivamente, le sessioni di lavoro di PIMSO sono state organizzate in tre gruppi principali: il primo si è concentrato sulla crescita, l'espansione e la sostenibilità della piattaforma; il secondo sull'immagine, comunicazione e diffusione; e il terzo sull'identità, struttura e forme organizzative. Sono stati condotti due workshop partecipativi: uno sulle strategie per raggiungere gli obiettivi di PIMSO e un altro sui principi interni che la sostengono – apertura, dinamicità, democrazia e rispetto/uguaglianza tra tutti i membri, indipendentemente dal loro background.
Nella sessione plenaria conclusiva, le portavoci dei tre gruppi – Carmen Roger, Menchu González e Jalida Mahyud – hanno presentato conclusioni e proposte estremamente arricchenti, segnando un passo avanti fondamentale per il futuro lavoro di PIMSO. Tra gli accordi più significativi spiccano l'organizzazione di un incontro annuale di PIMSO in diversi Paesi, l'apertura di nuovi spazi di comunicazione (come un sito web), la costituzione di una commissione di studio per definirne la struttura organizzativa e lo svolgimento della quarta marcia per il Sahara presso il campo di Dakhla.
Marinaleda, Faro di Solidarietà:
La giornata di domenica ha incluso una visita guidata di Marinaleda, durante la quale il sindaco ha illustrato la storia della città, fatta di lotta, organizzazione di quartiere e impegno sociale, evidenziando il diritto a un alloggio dignitoso come esempio concreto di volontà politica. Il sindaco ha annunciato che il prossimo progetto a Marinaleda, un rifugio simbolo della sua ospitalità, recherà una targa dedicata alle donne saharawi, esprimendo il desiderio degli abitanti di Marinaleda di continuare a sensibilizzare e sostenere la causa del Sahara Occidentale e la lotta delle sue donne.
Nelle conclusioni, i portavoce del Gruppo Motor hanno sottolineato che la conferenza ha superato ampiamente le aspettative grazie alla numerosa e diversificata partecipazione, in particolare di donne saharawi e algerine, e ai ricchi scambi tra tutti i partecipanti. Hanno evidenziato l'importanza dell'incontro tra colleghi di diversi gruppi e dei workshop, che hanno permesso di rafforzare PIMSO, proporre strategie per la sua espansione e consolidare gli impegni futuri. Hanno espresso profonda gratitudine per l'ospitalità del Consiglio Comunale e degli abitanti di Marinaleda, delle famiglie ospitanti e di tutti coloro che hanno reso possibile l'incontro, ricordando con affetto l'omaggio delle donne saharawi a Juan Manuel Sánchez Gordillo.
A nome delle donne saharawi e di tutti i partecipanti, Sukaina ha espresso la profonda gratitudine a Marinaleda, non solo per l'accoglienza e il supporto, ma anche per il suo impegno per la giustizia, come esempio che le utopie sono possibili, e per la solidarietà sempre dimostrata verso la causa saharawi.
La cerimonia di chiusura è stata presieduta dal delegato del Fronte Polisario in Andalusia, Mohamed Salem Daha, che ha sottolineato l'importanza dell'impegno internazionale per la causa saharawi e ha ringraziato Marinaleda per il suo sostegno all'autodeterminazione del popolo saharawi.
Con questo incontro, PIMSO compie un passo decisivo verso il suo consolidamento, rafforzando il suo ruolo di strumento di lavoro, resistenza e solidarietà tra le donne saharawi e i loro alleati internazionali.
Di: Edi Escobar
Foto: PIMSO



