Valencia (Spagna), 15 maggio 2025 - Il gruppo parlamentare Compromís ha formalmente presentato una Proposta Non di Legge (PNL) al Parlamento Valenciano, sollecitandone la discussione urgente. L'iniziativa, promossa dalla vice portavoce Isaura Navarro Casillas, mira a esprimere un deciso sostegno alla "Marcia per la libertà dei prigionieri politici saharawi", un'azione di sensibilizzazione guidata dall'attivista francese Claude Mangin Asfari.
La presentazione della PNL, avvenuta in conformità con gli articoli 164 e seguenti del Regolamento del Parlamento Valenciano, fa seguito all'accoglienza di Claude Mangin nella Comunità Valenciana. Durante la sua permanenza, l'attivista ha incontrato figure di spicco della politica e della società civile locale, con l'obiettivo primario di portare all'attenzione pubblica la difficile situazione dei 32 prigionieri politici saharawi e di sollecitare una concreta pressione sul governo marocchino.
La "Marcia per la Libertà", iniziata il 30 marzo 2025 a Ivry-sur-Seine (Francia) e destinata a concludersi il 2 giugno presso il carcere di Kenitra (Marocco), si configura come un'importante azione di sensibilizzazione sulla causa saharawi. L'iniziativa punta a denunciare con forza le persistenti violazioni dei diritti umani perpetrate nei territori occupati del Sahara Occidentale. Nel corso della sua tappa nella Comunità Valenciana, che si concluderà domani, 15 maggio, Claude Mangin ha fornito dettagliate testimonianze alle autorità e ai rappresentanti della società civile riguardo alle torture, alle detenzioni arbitrarie e alla sistematica negazione dei diritti fondamentali subite dagli attivisti saharawi, tra cui suo marito, Naâma Asfari, riconosciuto come prigioniero di coscienza. In questi incontri, Mangin ha lanciato un pressante appello alla comunità internazionale affinché eserciti una significativa pressione sul Marocco, al fine di garantire l'immediato rilascio dei prigionieri e il pieno rispetto del diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi, un principio cardine sancito dalle risoluzioni delle Nazioni Unite.
Il documento presentato da Compromís delinea con chiarezza il contesto storico e politico della questione saharawi. Viene sottolineato come il Sahara Occidentale sia un territorio ancora in attesa di decolonizzazione secondo il mandato dell'ONU e come sia illegalmente occupato dal Marocco a seguito della "Marcia Verde" del 1975. Questa occupazione ha costretto una parte significativa della popolazione saharawi a rifugiarsi in campi profughi situati nel deserto algerino. Parallelamente, il Fronte Polisario, fondato nel 1973, continua la sua lotta per l'indipendenza e il consolidamento della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), proclamata il 27 febbraio 1976. La proposta di Compromís condanna fermamente la politica di colonizzazione attuata dal Marocco, il sistematico saccheggio delle risorse naturali del territorio e la repressione inflitta alla popolazione saharawi, che include arresti arbitrari, torture, sparizioni forzate e omicidi. Viene inoltre denunciata l'esistenza di un muro di 2.700 chilometri, disseminato di mine antiuomo, che divide i territori occupati dalle zone liberate della RASD.
Compromís evidenzia la cruciale importanza di sostenere attivamente questa marcia, che ha già attraversato la Francia e la Spagna, come strumento fondamentale per accrescere la consapevolezza pubblica riguardo alla causa saharawi e per promuovere il rispetto universale dei diritti umani. Il partito sollecita con forza il Parlamento Valenciano a esprimere una chiara posizione a favore della liberazione incondizionata dei prigionieri politici saharawi e del pieno riconoscimento del diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi, in piena coerenza con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite.
Dopo la sua significativa tappa nella Comunità Valenciana, Claude Mangin proseguirà il suo itinerario attraverso la regione di Murcia (16-17 maggio) e l'Andalusia, con un evento culminante previsto ad Algeciras per il 31 maggio. In questa città strategica si terrà una grande manifestazione, sostenuta da un ampio movimento di solidarietà, prima che la delegazione intraprenda la traversata in traghetto verso il Marocco, con destinazione finale Kenitra. Durante l'intero percorso della marcia, sono previste diverse attività collaterali, tra cui conferenze informative, proiezioni di documentari, dibattiti pubblici e laboratori di sensibilizzazione, con l'obiettivo di amplificare la voce e le istanze del popolo saharawi a livello internazionale.
