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Alicante accoglie con forza la marcia per la libertà dei prigionieri politici Sahrawi



Alicante, 17 maggio 2025 Piazza Montañeta, cuore pulsante di fronte al palazzo del governo locale di Alicante, si è trasformata in un vibrante epicentro di solidarietà e rivendicazione. La città ha accolto con un caloroso benvenuto l'arrivo della Marcia per la Libertà dei Prigionieri Politici Sahrawi, un'iniziativa coraggiosa guidata da Claude Mangin. L'evento di 16 maggio alicantino ha rappresentato un momento significativo nella campagna per la liberazione di tutti i prigionieri politici sahrawi ingiustamente detenuti nelle carceri dell'occupazione marocchina, con un'attenzione particolare ai prigionieri di Gdeim Izik.

Il passaggio della marcia è stato salutato con entusiasmo dal Vicesindaco del Comune di Alicante, Sig. Juan Antonio Nieves, che ha espresso la sua profonda gioia nel vedere l'iniziativa attraversare la città. Nel suo intervento, ha ribadito con fermezza il suo sostegno incrollabile alla causa del popolo sahrawi, sottolineando l'importanza di raggiungere il loro legittimo diritto all'autodeterminazione.

Un'atmosfera carica di passione ha animato la piazza, con la comunità saharawi che ha sventolato bandiere nazionali, innalzato striscioni eloquenti e intonato slogan che chiedevano giustizia e libertà. Nei loro appassionati discorsi, i rappresentanti della comunità hanno lanciato un appello diretto al governo spagnolo, sollecitandolo a riconsiderare la propria posizione e ad assumersi pienamente le proprie responsabilità morali e legali nei confronti del popolo sahrawi. L'accorato appello chiedeva alla Spagna di esercitare una forte pressione sull'occupazione marocchina affinché procedesse all'immediato rilascio di tutti i prigionieri politici sahrawi.

La Marcia per la Libertà ha catturato l'attenzione dei media locali, con Radio Cadena Ser Alicante che ha ospitato Claude Mangin per un'intervista in diretta. Durante la trasmissione, Mangin ha ripercorso il lungo e significativo viaggio della marcia, iniziato il 30 marzo a Ivry-sur-Seine, nei pressi di Parigi, e attualmente in corso verso la prigione di Kenitra, in Marocco, dove suo marito è ingiustamente detenuto. Con toccante lucidità, Mangin ha spiegato le difficili circostanze e le profonde motivazioni che l'hanno spinta a intraprendere questa estenuante impresa, animata dal desiderio di ottenere giustizia per tutti i prigionieri politici sahrawi. L'accoglienza ad Alicante rappresenta un ulteriore segnale di solidarietà internazionale verso una causa che continua a chiedere a gran voce il rispetto dei diritti umani e l'applicazione del diritto internazionale.

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