Reggio Emilia (Italia), 15 maggio 2025 - A Reggio Emilia, il 17 maggio 2025, una giornata per onorare la resistenza culturale e la solidarietà con il popolo saharawi, tra letteratura, arte e testimonianze internazionali.
Reggio Emilia – In occasione del 25° anniversario dalla fondazione dell’associazione Jaima Sahrawi e in concomitanza con l’assemblea annuale dei soci e delle socie, sabato 17 maggio 2025, alle ore 15:00, si terrà presso Al Catomes Tot (via Panciroli 12, RE) un importante evento culturale aperto al pubblico.
Fulcro dell’iniziativa sarà la presentazione del libro “Riti di Jaima – L’eco della cultura saharawi”, opera che raccoglie racconti, poesie e riflessioni sulla ricchezza culturale del popolo saharawi. Il volume sarà introdotto da Giulia Maltese, traduttrice e curatrice dell’edizione italiana, e da Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia. È previsto inoltre il collegamento in diretta con Limam Boisha, autore e poeta saharawi, la cui voce è oggi tra le più significative della diaspora.
Quando la poesia diventa immagine: il concorso “Tracce nel vento”
A seguire, sarà premiato il concorso video-grafico “Tracce nel vento – La poesia saharawi diventa immagine”, un progetto creativo che ha coinvolto giovani videomaker, artisti e attivisti nella trasformazione di versi poetici saharawi in opere visive.
Alla cerimonia interverranno:
- Serena Braglia, consigliera comunale di Quattro Castella,
- Marianna Roscelli, in rappresentanza della Fondazione E-35,
- Wadadi Mahfoud, esponente della cultura saharawi in Italia,
- Edoardo Dario Erba, videomaker e autore di alcune delle opere finaliste,
- Nicola Crema, fotografo e volontario di lungo corso dell’associazione Jaima Sahrawi.
A Caterina Lusuardi, presidente di Jaima Sahrawi, sarà affidata la conduzione dell’evento.
Il concorso “Tracce nel vento” è stato ideato come occasione di scambio culturale e sensibilizzazione, offrendo in premio un viaggio nei campi profughi saharawi in Algeria per tre partecipanti, previsto tra l’estate 2025 e l’inizio del 2026. Il motto dell'iniziativa – “Costruttori di ponti, saltatori di muri ed esploratori di frontiere” – esprime lo spirito di apertura, resistenza e creatività che anima da sempre il popolo saharawi e coloro che ne sostengono la causa.
L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia e della Fondazione E-35, e rappresenta un momento di riflessione e testimonianza a favore del diritto all’autodeterminazione e della difesa delle identità minacciate.

