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Sahara Occidentale: Reporter italiani espulsi mentre tentavano di accedere a Laayoune, tensioni sulla libertà di stampa in aumento


Sahara Occidentale, 28 aprile 2025 - Un nuovo episodio acuisce le già elevate tensioni nel Sahara Occidentale occupato: le autorità marocchine hanno fermato e successivamente espulso due giornalisti italiani, Matteo Garavoglia e Giovanni Colmoni, mentre tentavano di raggiungere la città occupata di Laayoune, la principale città del Sahara occidentale. L'incidente riaccende prepotentemente i riflettori sulla complessa situazione del Sahara Occidentale occupato e sulle restrizioni imposte alla libertà di stampa nella regione.

Matteo Garavoglia, 34 anni, collaboratore freelance per testate quali Il Manifesto, Domani e Irpi Media, e il fotografo Giovanni Colmoni sono stati fermati domenica 27 aprile nei pressi di Agadir. Secondo quanto riportato dal media online marocchini, il fermo è avvenuto mentre i due si spostavano a bordo di un'auto privata, con l'intenzione di recarsi a Laayoune. L'accusa formale mossa dalle autorità di Rabat è di "tentativo di ingresso illegale" nella città, una motivazione che, come spesso denunciano organizzazioni per la difesa dei diritti umani e osservatori internazionali, viene sistematicamente utilizzata per ostacolare l'accesso di giornalisti e osservatori al Sahara Occidentale occupato.

Le accuse del governo marocchino non si limitano al presunto tentativo di eludere i controlli. Le autorità sostengono che i due professionisti dell'informazione avrebbero agito con l'intento di "sfruttare il loro status di giornalisti per servire gli interessi del Fronte Polisario", il movimento che da decenni lotta per l'autodeterminazione del popolo saharawi.

Fonti non ufficiali indicano che questo non sarebbe il primo tentativo di Colmoni e Garavoglia di accedere a Laayoune, con precedenti tentativi falliti attraverso l'aeroporto Hassan I. Al momento, i due giornalisti italiani non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all'accaduto.

L'espulsione di Garavoglia e Colmoni solleva gravi interrogativi sul rispetto della libertà di stampa in un contesto geopolitico estremamente delicato. Sebbene il diritto di informare e di essere informati rappresenti un pilastro fondamentale delle società democratiche, in regioni contese come il Sahara Occidentale, l'attività dei giornalisti viene spesso percepita dalle autorità come una potenziale minaccia alla propria narrazione e al controllo del territorio. Questo episodio sottolinea ancora una volta le sfide che i giornalisti indipendenti affrontano nel tentativo di documentare la realtà di una regione al centro di un annoso conflitto internazionale.

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