Laayoune (Sahara occidentale), 20 ottobre 2022 - La signora Habiba Moulud Mohamed, madre del prigioniero politico saharawi Jatri Faradji Dada, che si trova in carcere nella città di Aasfi, in Marocco, ha deciso di iniziare un sciopero della fame per protestare contro le gravi condizioni carcerarie in cui è detenuto suo figlio.
Come riportato dalla Lega per la protezione dei prigionieri Saharawi nelle carceri marocchine, la signora Habiba Moulud Mohamed ha affermato che "il suo sciopero della fame risponde al trattamento discriminatorio e vendicativo che suo figlio ha subito in precedenza nella prigione locale di Ait Melloul e ora nel carcere di Aasfi, in Marocco, soprattutto dopo le ripetute denunce e richieste che lei ha inviato chiedendo che suo figlio fosse trasferito vicino a dove risiede, nella città occupata di Smara nel Sahara occidentale”.
Secondo le stesse fonti, la madre del prigioniero politico saharawi Jatri Faradji Dada aveva precedentemente scritto all'ufficio generale dell'amministrazione penitenziaria marocchina per migliorare le condizioni di detenzione del figlio, che si trovava nel carcere locale di Ait Melloul in Marocco, prima di essere deportato nel carcere di Aasfi, sempre in Marocco, dove è stato rinchiuso in una cella d'isolamento, detta “Al Kachou”, privandolo dei suoi vestiti e degli effetti personali, permettendogli di telefonare solo una volta ogni ventuno (21) giorni.
In questo senso, la Sig.ra Habiba Moulud Mohamed ritiene la Delegazione Generale dell'Amministrazione penitenziaria marocchina pienamente responsabile della situazione di suo figlio, nonché dei danni alla salute psicofisica o delle conseguenze che possono derivare dalle misure deliberate di ritorsione e razziale.
