New York (Nazioni Unite), 17 ottobre 2022 - Il rappresentante permanente dell'Algeria presso le Nazioni Unite, Nadir Larbaoui, rivolgendosi venerdì 15 ottobre ai membri del Comitato speciale politico e di decolonizzazione (quarto comitato), ha sottolineato le basi giuridiche e storiche del Sahara occidentale.
In un discorso, l'ambasciatore algerino ha accolto con favore il numero di dichiarazioni rilasciate da diverse delegazioni e firmatari di petizioni da varie parti del mondo a sostegno del diritto all'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale, tra cui il nipote dell'iconica figura della lotta e della libertà, il defunto leader Nelson Mandela.
Queste affermazioni sono motivo di ottimismo e speranza, dato che la coscienza dei popoli liberi è viva e vibrante quando si tratta di valori umani, principi fondamentali e obiettivi delle Nazioni Unite, ha sottolineato.
L'Ambasciatore Larbaoui ha deplorato l'incapacità delle Nazioni Unite di svolgere le missioni loro affidate per la decolonizzazione di 17 territori, compreso il Sahara occidentale, l'ultima colonia in Africa, in un momento in cui la comunità internazionale si sta mobilitando per respingere e condannare l'annessione di territori con la forza in altre aree del mondo.
L'ambasciatore Larbaoui ha ricordato la natura giuridica della questione del Sahara occidentale, citando le pertinenti risoluzioni dell'Assemblea generale e del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che affermano il diritto legittimo del popolo del Sahara occidentale all'autodeterminazione.
Ha anche citato la recente decisione della Corte africana dei diritti dell'uomo e dei popoli, che ha stabilito che il diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza del popolo del Sahara occidentale è un fatto legale indiscutibile e che i paesi africani devono applicare la decisione.
Riguardo al tentativo del Marocco di proporre come unica soluzione un cosiddetto piano di autonomia, l'ambasciatore Larbaoui ha messo in guardia contro questo pericoloso precedente che minaccia le basi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
Ha anche denunciato la politica del fatto compiuto adottata dal Marocco, che sta depredando le risorse naturali del popolo del Sahara occidentale.
