Baiso (Reggio Emilia), 18 luglio 2026 – Una giornata all’insegna della scoperta, della natura e della solidarietà ha visto protagonisti i Piccoli Ambasciatori di Pace saharawi, ospiti delle famiglie dell’Unione Tresinaro Secchia, accompagnati dall’educatore Salek, in una speciale esperienza educativa nel territorio di Baiso, presso il suggestivo ponte della Giorgella.
L’iniziativa di venerdì 17 luglio, organizzata dal CEAS (Centro di Educazione alla Sostenibilità) con la partecipazione di Debora Lervini, ha permesso ai giovani ospiti saharawi di conoscere uno degli ambienti naturali più affascinanti dell’Appennino reggiano: i calanchi di Baiso, un paesaggio unico caratterizzato da forme geologiche spettacolari, testimonianza della storia millenaria del territorio.
Durante l’escursione, gli otto bambini hanno vissuto un percorso di esplorazione e apprendimento a contatto diretto con la natura. Lungo il cammino hanno osservato le tracce lasciate dagli animali, scoperto le caratteristiche ambientali della zona e partecipato a momenti di approfondimento che hanno trasformato la passeggiata in una vera esperienza di educazione ambientale e conoscenza reciproca.
La tappa più significativa dell’itinerario è stata l’area dedicata al Mosasauro, dove i piccoli visitatori hanno partecipato a una lezione a cielo aperto dedicata a questo straordinario rettile marino preistorico e alla storia geologica del territorio. Un’occasione speciale per unire curiosità, scienza e meraviglia davanti alle testimonianze del passato della Terra.
«È stata una giornata ricca di emozioni e condivisione – hanno sottolineato gli organizzatori – un momento in cui la conoscenza della natura si è intrecciata con l’incontro tra culture diverse, creando un’esperienza significativa per tutti i partecipanti».
Un sentito ringraziamento è stato rivolto al Comune di Baiso e all’Unione Tresinaro Secchia per aver sostenuto e reso possibile questa iniziativa, così come al Sindaco Fabio Spezzano e al Vicesindaco Andrea Barozzi per la vicinanza e l’attenzione dimostrata verso le attività di accoglienza e solidarietà.
La giornata vissuta a Baiso rappresenta un ulteriore tassello del progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace saharawi, che ogni estate porta in Italia bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf, offrendo loro momenti di cura, amicizia, conoscenza e integrazione.
Un’esperienza che dimostra come la tutela dell’ambiente, la memoria del territorio e il dialogo tra i popoli possano incontrarsi per costruire ponti di pace e solidarietà.
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