Canale Monterano (Roma), 18 luglio 2026 – Si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con la solidarietà e l’accoglienza a Canale Monterano, dove venerdì 17 luglio dodici bambini sahrawi, protagonisti del progetto dei “Piccoli Ambasciatori di Pace”, sono stati accolti dall’Asd Montevirginio Rugby e dall’Amministrazione comunale.
Una giornata all’insegna della condivisione, dello sport e dell’amicizia, ospitata presso il campo sportivo “Sabrina Sciamanna” delle Olmate, che ha visto i giovani ospiti sahrawi partecipare alle attività del centro estivo organizzato dalla società rugbistica locale. Tra giochi, momenti in piscina e iniziative ricreative, i bambini hanno vissuto ore di serenità insieme ai loro coetanei, in un clima di integrazione e fratellanza.
L’iniziativa conferma una tradizione di accoglienza che dura da oltre vent’anni e che lega profondamente la comunità di Canale Monterano al popolo sahrawi, attraverso un percorso basato sulla solidarietà e sullo scambio culturale.
«Ringrazio il Montevirginio Rugby e tutto il suo Consiglio di amministrazione – ha dichiarato il sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli – per aver reso possibile anche quest’anno questa importante esperienza di ospitalità. È una tradizione che ci permette di mantenere viva l’attenzione sulla storia e sulle difficoltà di un popolo che da decenni vive una situazione complessa, senza aver ancora visto riconosciuti pienamente i propri diritti».
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il valore umano dell’incontro, ricordando come questi momenti rappresentino un’opportunità per costruire ponti tra culture diverse e promuovere i valori della pace, della convivenza e del rispetto reciproco.
Fondamentale anche il contributo dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile “Monterano”, impegnati nell’accompagnamento dei bambini da e verso Riano, località dove sono ospitati durante il loro soggiorno in Italia.
A fare da protagonisti sono stati soprattutto i sorrisi dei piccoli ambasciatori sahrawi, accolti con entusiasmo da una comunità che, anno dopo anno, rinnova il proprio impegno per offrire loro momenti di gioia, amicizia e spensieratezza lontano dalla realtà dei campi profughi.
L’accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace continua così a rappresentare un esempio concreto di solidarietà internazionale, dove lo sport e l’incontro tra giovani diventano strumenti di dialogo e costruzione della pace.
