Sahara occidentale, 23 luglio 2026 – L’Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi (SPLA) ha annunciato di aver condotto una serie di operazioni militari contro postazioni delle forze marocchine lungo il fronte del Sahara Occidentale, nell’ambito delle ostilità in corso dal 2020.
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa saharawi SPS, unità dell’esercito saharawi avrebbero effettuato bombardamenti contro posizioni e strutture militari marocchine situate nei settori di Auserd e Mahbes, provocando – secondo la stessa fonte – perdite umane e materiali tra le forze avversarie.
In particolare, nella notte tra lunedì 20 luglio e martedì 21 luglio, distaccamenti dell’esercito saharawi avrebbero colpito postazioni militari nelle aree di Gleib Achig e Lamreignat, nel settore di Auserd.
Successivamente, nella mattinata del 21 luglio, sempre secondo la comunicazione diffusa da SPS, sarebbero state prese di mira alcune fortificazioni marocchine nelle zone di Gararat Al-Firsik e Rus Acheidmiya, nell’area di Mahbes.
L’Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi sostiene che le operazioni militari continueranno contro le posizioni marocchine lungo il muro di separazione militare nel Sahara Occidentale, definito dalla parte saharawi “Muro della Vergogna”, nel quadro del conflitto armato riapertosi dopo la rottura del cessate il fuoco del 1991.
La guerra nel Sahara Occidentale è ripresa nel novembre 2020 dopo il collasso della tregua mediata dalle Nazioni Unite. Da allora, entrambe le parti hanno periodicamente annunciato azioni militari lungo la linea del fronte, mentre la comunità internazionale continua a sostenere la ripresa del processo politico sotto l’egida dell’ONU.
