Reggio Emilia, 5 luglio 2026 – È iniziato ufficialmente il programma istituzionale dei "Piccoli Ambasciatori di Pace", il progetto di accoglienza estiva dedicato ai bambini saharawi arrivati in Italia nella giornata di sabato 4 luglio. Il gruppo accolto dall'Associazione Jaima Sahrawi di Reggio Emilia è stato il primo ad avviare gli incontri con le istituzioni locali, confermando il forte legame di solidarietà che da anni unisce il territorio reggiano al popolo del Sahara Occidentale.
Il primo appuntamento si è svolto presso il Comune di Scandiano, alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni locali coinvolte nel progetto. Hanno preso parte all'incontro Roberta Farioli, assessora del Comune di Scandiano, e Mirella Rossi, assessora del Comune di Albinea assessore Zanini di Fabbrico, assessore Razzini di Novellara e parroco di Novellara Don Giordano Goccini, che hanno rivolto un caloroso benvenuto ai bambini e alle famiglie ospitanti.
Nel corso del saluto istituzionale è stato rivolto ai piccoli ospiti un messaggio di accoglienza e vicinanza. Le amministratrici hanno ricordato il lungo viaggio affrontato dai bambini per raggiungere l'Italia, augurando loro di vivere un'estate serena e ricca di esperienze positive. È stato inoltre espresso l'auspicio che il periodo trascorso nel territorio reggiano lasci ricordi preziosi e rappresenti un'occasione di amicizia, condivisione e crescita.
Ai bambini è stato spiegato che il Comune di Scandiano sarà uno dei principali punti di riferimento durante il soggiorno e che, nelle prossime settimane, saranno coinvolti in numerose iniziative organizzate appositamente per loro. Il programma prevede attività culturali, ricreative ed educative rivolte sia ai bambini sia agli adulti che partecipano al progetto, con l'obiettivo di favorire l'incontro tra la comunità locale e il popolo saharawi.
Quest'anno il territorio della provincia di Reggio Emilia accoglie 28 bambini saharawi, suddivisi in cinque gruppi di ospitalità familiare nei comuni di Scandiano, Albinea, Rolo, Gualtieri e Novellara. I piccoli ambasciatori resteranno nelle famiglie italiane per tre settimane, durante le quali parteciperanno a iniziative istituzionali, culturali, educative e sanitarie.
Nel corso dell'incontro è stato ribadito il costante sostegno delle amministrazioni locali e della rete di solidarietà alla causa del popolo saharawi, riconoscendo il prezioso lavoro svolto dall'Associazione Jaima Sahrawi di Reggio Emilia, da anni impegnata nella promozione di progetti di cooperazione internazionale, accoglienza e sensibilizzazione sui diritti del popolo saharawi.
L'avvio degli incontri istituzionali rappresenta un momento significativo del progetto "Piccoli Ambasciatori di Pace", che attraverso l'accoglienza e il dialogo tra comunità continua a rafforzare i valori della pace, della solidarietà internazionale e della cooperazione tra i popoli.

