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Il Comune di Vitry-sur-Seine si mobilita per Naama Asfari: appello per la liberazione dei prigionieri politici saharawi



VITRY-SUR-SEINE (Francia), 2 luglio 2026 – Il Comune di Vitry-sur-Seine ha espresso una ferma condanna della detenzione del difensore dei diritti umani saharawi Naama Asfari, lanciando un appello alla comunità internazionale affinché venga garantito il rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite e siano liberati tutti i prigionieri politici saharawi del gruppo di Gdeim Izik.

La presa di posizione arriva mentre Asfari è entrato nella terza settimana di uno sciopero della fame a tempo indeterminato, iniziativa estrema con cui denuncia le condizioni della sua detenzione e chiede l'applicazione delle decisioni degli organismi internazionali che ne sollecitano il rilascio.

Il sindaco Pierre Bell-Lloch ha ufficializzato la solidarietà dell'amministrazione comunale attraverso un comunicato intitolato «Libertà per Naama Asfari e per tutti i prigionieri politici saharawi». Nel documento, il Comune denuncia quelle che definisce continue violazioni del diritto internazionale nei territori del Sahara Occidentale e richiama la responsabilità della comunità internazionale nel garantire il rispetto del diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione.

Secondo il comunicato, l'occupazione del Sahara Occidentale, iniziata nel 1975, continua a essere accompagnata da restrizioni delle libertà fondamentali, repressione del dissenso e violazioni dei diritti umani, in contrasto con i principi sanciti dal diritto internazionale.

Figura di primo piano nella difesa dei diritti umani, Naama Asfari è detenuto da quindici anni nel carcere di Kenitra. Arrestato il 7 novembre 2010 a El Aaiún, è stato successivamente condannato a trent'anni di reclusione nell'ambito del processo contro il gruppo di Gdeim Izik, procedimento che numerose organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno criticato per presunte gravi irregolarità e per il mancato rispetto delle garanzie di un equo processo.

Nel 2023, il Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria (WGAD) ha chiesto il rilascio immediato di Asfari e degli altri diciotto detenuti del gruppo di Gdeim Izik, giudicando arbitraria la loro detenzione. Tuttavia, tale raccomandazione non è stata finora attuata dalle autorità marocchine.

Nel suo comunicato, il Comune di Vitry-sur-Seine esprime inoltre preoccupazione per il recente orientamento della politica estera francese nei confronti del Sahara Occidentale, ritenendo che esso si discosti dai principi del diritto internazionale e dalle risoluzioni delle Nazioni Unite.

La municipalità ha infine ribadito il proprio storico impegno di solidarietà con il popolo saharawi, ricordando i rapporti di cooperazione costruiti nel corso degli anni e il programma annuale di accoglienza dei bambini saharawi provenienti dai campi profughi, iniziativa che rappresenta uno dei simboli più significativi del legame tra la città francese e la comunità saharawi.

Con questa iniziativa, Vitry-sur-Seine rinnova il proprio sostegno alla causa del popolo saharawi e chiede il rilascio di Naama Asfari e di tutti i prigionieri politici di Gdeim Izik, riaffermando la centralità del rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite quale presupposto essenziale per una soluzione giusta e duratura della questione del Sahara Occidentale.

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