Sahara Occidentale, 11 giugno 2026 – Il Collettivo Saharawi dei Difensori dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale (CODESA) ha incontrato una delegazione diplomatica in rappresentanza dei Ministeri degli Affari Esteri di Danimarca e Norvegia, insieme ai capi e rappresentanti delle missioni diplomatiche dei Paesi nordici accreditate a Rabat.
L’incontro, della durata di circa 45 minuti, si è svolto nella città occupata di Laayoune nell’ambito delle visite periodiche effettuate dalle missioni diplomatiche per monitorare la situazione dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale.
Secondo quanto riferito da CODESA, la delegazione ha ascoltato testimonianze e briefing relativi alla situazione dei diritti umani nella regione, con particolare attenzione alle condizioni vissute da difensori dei diritti umani, blogger, studenti, prigionieri politici e civili saharawi. Il collettivo ha denunciato quella che definisce una serie di violazioni sistematiche attribuite alle autorità marocchine, legate – secondo l’organizzazione – all’attività di advocacy per il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati diversi rapporti documentari elaborati da CODESA nell’ambito delle proprie attività di monitoraggio e raccolta di informazioni sulle presunte violazioni dei diritti umani nel territorio.
Sorveglianza durante l’incontro:
L’organizzazione ha segnalato che l’abitazione in cui si è svolto l’incontro sarebbe stata posta sotto sorveglianza da parte delle forze di polizia marocchine, una circostanza che – secondo CODESA – si sarebbe già verificata in occasione di precedenti riunioni con delegazioni diplomatiche e organizzazioni internazionali per i diritti umani.
Un contesto di monitoraggio internazionale:
L’incontro si inserisce nel quadro delle visite diplomatiche e delle attività di osservazione condotte dalle missioni straniere per valutare la situazione dei diritti umani nella regione, oggetto di attenzione da parte di organizzazioni internazionali e attori della società civile.
CODESA ha ribadito la propria volontà di continuare a documentare e denunciare le violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale, chiedendo una maggiore attenzione da parte della comunità internazionale sulla situazione nei territori occupati.
