القائمة الرئيسية

الصفحات

Ginevra, al Consiglio ONU per i Diritti Umani: NOVACT denuncia droni, greenwashing e repressione informativa nel Sahara Occidentale

 



Ginevra, 19 giugno 2026 — Nel corso di un evento collaterale organizzato a margine della 62ª sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, il rappresentante del Sahara Occidentale per NOVACT, Mahfud Bechri, ha denunciato un quadro che definisce di “grave deterioramento dei diritti umani” nel Sahara Occidentale, citando repressione del dissenso, restrizioni alla stampa, sfruttamento delle risorse naturali e impiego di tecnologie militari avanzate contro la popolazione civile.
L’intervento è avvenuto in occasione della presentazione del rapporto annuale “Sahara Occidentale: un anno in rassegna – Rapporto sui diritti umani 2025”, elaborato dal gruppo di lavoro in collaborazione con ACAPS e NOVACT.

“Blocco informativo e clima di paura sistematico”:
Bechri ha denunciato una strategia, attribuita alle autorità marocchine, volta a limitare l’accesso indipendente al territorio e a impedire la documentazione delle presunte violazioni dei diritti umani. Secondo quanto riportato, dal 2014 sarebbero stati espulsi almeno 329 osservatori internazionali, tra cui delegazioni parlamentari e giornalisti.
Il rappresentante ha descritto un contesto in cui il controllo dell’informazione e le restrizioni allo spazio civico contribuirebbero a creare un “clima di paura diffusa” nei territori occupati del Sahara Occidentale.

Critiche all’Europa e agli accordi commerciali:
Nel suo intervento, Bechri ha rivolto dure critiche alle politiche europee, accusando alcuni Stati membri, tra cui Francia e Spagna, di mantenere una posizione di silenzio sul conflitto.
Ha inoltre contestato la posizione della Commissione europea, sostenendo che alcuni accordi commerciali con il Marocco includerebbero anche il territorio del Sahara Occidentale in violazione del diritto internazionale e delle sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea.

Droni e vittime civili nei territori orientali:
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato l’uso di droni militari nei territori a est del muro di difesa. Citando dati dell’Ufficio saharawi per il coordinamento delle attività di sminamento, Bechri ha affermato che tra il 2020 e il 2025 sarebbero stati uccisi 310 civili in attacchi attribuiti a droni.

“Greenwashing” e sfruttamento delle risorse naturali:
Il rappresentante di NOVACT ha poi denunciato quello che ha definito un processo di “greenwashing” legato a grandi progetti energetici e industriali nel territorio.
In particolare, ha citato iniziative legate all’idrogeno verde e a investimenti internazionali che prevederebbero l’assegnazione di terre senza il consenso del popolo saharawi, in presunta violazione dei principi richiamati dalla Corte di giustizia dell’UE nell’ottobre 2024.
Tra le aziende menzionate nel contesto dei progetti energetici figurano Acciona, ACWA Power, TotalEnergies e Engie.

Dakhla e la strategia di normalizzazione economica:
Bechri ha inoltre espresso preoccupazione per la crescente promozione della città di Dakhla come polo turistico e di investimento internazionale, sostenendo che tali iniziative contribuirebbero a una normalizzazione economica dell’occupazione attraverso progetti culturali, sportivi e commerciali.

Risorse marine e nuovi accordi internazionali:
Nel suo intervento è stato citato anche un recente accordo tra Marocco e Stati Uniti relativo allo sfruttamento dei minerali dei fondali marini al largo delle coste del Sahara Occidentale, considerato dall’attivista una minaccia alla sovranità permanente sulle risorse naturali del territorio.

Appello finale alle Nazioni Unite:
Concludendo il suo intervento, Bechri ha chiesto al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite e all’Alto Commissariato per i diritti umani un rafforzamento dei meccanismi di responsabilità internazionale e l’accesso indipendente dei media e degli osservatori nel territorio.
Ha inoltre sollecitato la comunità internazionale a porre il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi al centro di ogni processo politico e diplomatico relativo al futuro del Sahara Occidentale.


إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...