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SAN JOSÉ (Costa Rica), 14 giugno 2026 – Un ampio fronte di sostegno alla causa saharawi si è manifestato in Costa Rica, dove esponenti di primo piano della società civile, dirigenti dei principali partiti politici, rappresentanti parlamentari di diverse forze politiche, membri del mondo accademico e rappresentanti di importanti organizzazioni sindacali hanno riaffermato il proprio appoggio al diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza.
Nel corso di una serie di incontri con la rappresentanza della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), gli interlocutori costaricani hanno sottolineato la necessità di garantire il pieno ripristino della sovranità saharawi sull'intero territorio del Sahara Occidentale, ribadendo al contempo l'importanza del rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite.
Le personalità e le organizzazioni coinvolte hanno evidenziato il ruolo che il Costa Rica può continuare a svolgere sulla scena internazionale, in linea con la sua storica tradizione di promozione della pace, della legalità internazionale e della difesa dei diritti dei popoli. In questo contesto, hanno auspicato un impegno costante del Paese a favore del completamento del processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale.
Durante gli incontri è stata inoltre espressa piena disponibilità a rafforzare la cooperazione con le istituzioni saharawi e con le organizzazioni della società civile, al fine di ampliare la conoscenza della causa saharawi e della lunga lotta del popolo saharawi per la libertà e l'indipendenza.
I rappresentanti costaricani hanno richiamato l'attenzione della comunità internazionale sulle persistenti violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale, denunciando anche il continuo sfruttamento delle risorse naturali del territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di estendere la sensibilizzazione sulla questione saharawi agli altri Paesi dell'America Centrale, promuovendo reti di solidarietà, cooperazione e scambio tra i popoli della regione.
Nel corso delle discussioni è stata inoltre ribadita la responsabilità delle Nazioni Unite nel trovare una soluzione definitiva a quella che è stata definita una delle ultime questioni di decolonizzazione ancora irrisolte. I partecipanti hanno sollecitato gli Stati e i governi a intensificare gli sforzi diplomatici affinché il processo di decolonizzazione possa giungere a compimento nel rispetto della legalità internazionale.
In conclusione, i partecipanti hanno riaffermato che la comunità internazionale deve garantire le condizioni necessarie affinché il popolo saharawi possa esercitare liberamente, democraticamente e senza interferenze esterne il proprio diritto a determinare il proprio futuro politico, in conformità con i principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dalle risoluzioni dell'ONU sul Sahara Occidentale.
