Sahara occidentale, 16 maggio 2026 – “Nunca seremos marroquíes, nunca nos oiréis decir viva el rey. Somos saharauis y seguiremos fieles a nuestra lucha.” Queste sono le parole pronunciate dall’attivista saharawi Daha Mohamed Fadel in un video diffuso pochi giorni prima della sua morte e rilanciato sui social da attivisti e sostenitori della causa saharawi.
Secondo quanto riportato da fonti vicine al movimento saharawi, l’attivista sarebbe morto in circostanze controverse, descritte da alcuni come un “omicidio politico”. Le autorità marocchine non hanno rilasciato, al momento, dichiarazioni ufficiali dettagliate sull’accaduto.
Daha Mohamed Fadel Lehbib Musa era noto per il suo attivismo a favore dell’autodeterminazione del popolo saharawi e per la sua partecipazione alle iniziative di denuncia dell’occupazione del Sahara Occidentale. Proveniva da una famiglia da tempo impegnata, secondo varie testimonianze locali, nella difesa delle rivendicazioni politiche saharawi e nella resistenza civile.
Il contesto familiare e sociale in cui è cresciuto viene descritto da attivisti e conoscenti come profondamente segnato dalla militanza politica e dalla repressione delle autorità nel territorio. Diversi racconti ricordano episodi di tensione e di pressione nei confronti di esponenti della sua famiglia, storicamente vicini alle posizioni indipendentiste.
Negli ambienti saharawi si sottolinea come la sua vicenda si inserisca in un quadro più ampio di difficoltà, restrizioni e accuse di persecuzione nei confronti dei giovani attivisti nei territori occupati, dove – secondo organizzazioni – sarebbero frequenti arresti, processi contestati e limitazioni delle libertà civili.
La morte di Daha Mohamed Fadel ha suscitato forte emozione tra sostenitori e attivisti, che chiedono chiarezza sull’accaduto e un’indagine indipendente. Le circostanze del decesso restano tuttavia oggetto di versioni contrastanti e non verificate in modo indipendente.
In attesa di ulteriori riscontri ufficiali, il caso si inserisce nel più ampio e complesso scenario del Sahara Occidentale, una delle questioni politiche e territoriali ancora irrisolte a livello internazionale, caratterizzata da forti tensioni tra le parti e da narrative profondamente divergenti.
