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Giovane saharawi aggredito a Dakhla: denuncia internazionale contro un presunto attacco di rappresaglia

 


Sahara occidentale, 12 maggio 2026 – Un nuovo grave episodio di violenza contro un civile saharawi è stato denunciato nei territori occupati del Sahara Occidentale, dopo il brutale attacco subito dal giovane Ahmed Aghrishi nella città occupata di Dakhla.

Secondo le informazioni diffuse da attivisti e organizzazioni saharawi per i diritti umani, l’aggressione sarebbe avvenuta nella serata di sabato 9 maggio, nel quartiere di Umm al-Tunisi, quando Ahmed Aghrishi sarebbe stato vittima di un presunto attacco di rappresaglia da parte di individui in abiti civili, ritenuti affiliati ai servizi di sicurezza marocchini.

Stando alla testimonianza della vittima, tre uomini avrebbero intercettato il giovane mentre si trovava in strada, bloccandogli il passaggio prima di aggredirlo fisicamente e verbalmente. Durante l’attacco, gli aggressori lo avrebbero insultato, rivolgendogli epiteti politici offensivi, per poi abbandonarlo a terra e darsi alla fuga a bordo di un veicolo.

Ahmed Aghrishi è conosciuto negli ambienti dei diritti umani per il suo impegno nel supporto ad associazioni internazionali, giornalisti e osservatori stranieri interessati a documentare il caso di suo familiare, Habib Aghrishi, la cui sorte resta tuttora sconosciuta.

L’Instance Sahraouie Contre l'Occupation Marocaine ha condannato con fermezza quello che definisce un “atto di rappresaglia deliberato”, ritenendolo una grave violazione dei diritti fondamentali di un civile saharawi protetto dal diritto internazionale umanitario e dagli strumenti internazionali per la tutela dei diritti umani.

Nel suo comunicato, l’organizzazione ha chiesto alle autorità marocchine di garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei civili saharawi nei territori occupati del Sahara Occidentale, di porre fine a ogni forma di intimidazione, persecuzione o attacco contro attivisti e cittadini, e di assicurare un’indagine trasparente e indipendente sull’accaduto.

L’organizzazione saharawi ha infine richiamato la comunità internazionale, le organizzazioni per i diritti umani e gli organismi competenti delle United Nations e dell’African Union a monitorare con urgenza la situazione dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale e a intervenire per garantire protezione ai civili saharawi.

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