Managua (Nicaragua), 28 maggio 2026 – La questione del Sahara Occidentale ha ricevuto un ampio e significativo sostegno politico e diplomatico durante il Seminario regionale caraibico del Comitato speciale delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione (C-24), conclusosi a Managua, capitale del Nicaragua, nell’ambito del Quarto Decennio internazionale per l’eliminazione del colonialismo (2021-2030).
Il seminario, dedicato all’attuazione della Dichiarazione ONU sulla concessione dell’indipendenza ai Paesi e ai popoli coloniali, ha riunito rappresentanti di numerosi Stati membri e delegazioni internazionali impegnate nei processi di decolonizzazione ancora aperti.
Alla cerimonia di apertura è intervenuto il ministro degli Esteri del Nicaragua, Denis Moncada, che ha elogiato il lavoro del Comitato speciale delle Nazioni Unite, sottolineando la necessità di accelerare la fine del colonialismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Nel suo intervento, Moncada ha inoltre ribadito la posizione storica del Nicaragua a sostegno dei diritti del popolo saharawi e della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), confermando la continuità della linea politica di Managua sul tema.
Nel corso delle sessioni del seminario, numerose delegazioni – tra cui Algeria, Angola, Belize, Cuba, Iran, Namibia, Nicaragua, Sudafrica, Timor Est, Venezuela e Zimbabwe – hanno riaffermato il proprio sostegno al diritto inalienabile del popolo saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza, in conformità con la Risoluzione 1514 (XV) dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, pilastro del processo di decolonizzazione internazionale.
Gli Stati partecipanti hanno inoltre invitato il Comitato dei 24 a prestare particolare attenzione alla situazione dei diritti umani nei territori saharawi occupati e alle denunce relative allo sfruttamento delle risorse naturali. È stata sottolineata la necessità di intensificare gli sforzi delle Nazioni Unite per garantire l’organizzazione di un referendum di autodeterminazione, in linea con il mandato della Missione ONU per il Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO).
Nel corso degli interventi è stata espressa una ferma condanna dei tentativi di imposizione di un “fatto compiuto” nei territori occupati, con il rifiuto di qualsiasi proposta politica che non contempli il diritto del popolo saharawi a scegliere liberamente il proprio futuro. Diverse delegazioni hanno inoltre esortato le Nazioni Unite ad assumere pienamente le proprie responsabilità per completare il processo di decolonizzazione dell’ultima colonia in Africa.
La partecipazione saharawi al seminario è stata assicurata da una delegazione guidata dal dottor Sidi Mohamed Omar, rappresentante del Fronte Polisario presso le Nazioni Unite e coordinatore con la MINURSO, affiancato dall’ambasciatore Mohamed Zroug, responsabile per l’America Latina e i Caraibi, e da Abderrahman Mohamed Yeslem, incaricato d’affari presso l’ambasciata saharawi in Nicaragua.
