Campi profughi saharawi, 28 maggio 2026 – Le celebrazioni dell’Eid al-Adha nei campi profughi saharawi si sono svolte mercoledì 27 maggio in un clima di intensa partecipazione religiosa e coesione sociale, accompagnate da messaggi istituzionali e diplomatici del Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, rivolti a leader internazionali, istituzioni e detenuti politici.
Partecipazione del Presidente Ghali alla preghiera a Smara:
Nella Wilaya di Smara, il Presidente Brahim Ghali ha partecipato alla preghiera dell’Eid al-Adha insieme a migliaia di fedeli riuniti fin dalle prime ore del mattino. La giornata è stata caratterizzata da un forte spirito di devozione, solidarietà e scambio di visite tra famiglie, espressione dei valori comunitari profondamente radicati nella società saharawi.
Il sermone ufficiale è stato pronunciato da Sidahmed Aaliat Hamma, membro del Segretariato Nazionale e Ministro degli Affari Religiosi e dell’Istruzione Tradizionale, che ha sottolineato il significato spirituale e sociale della festività, richiamando valori quali tolleranza, perdono, solidarietà e rafforzamento dei legami familiari.
Il discorso ha inoltre evidenziato l’importanza di consolidare i valori della coesione sociale e del sostegno ai più bisognosi, ribadendo il ruolo centrale della solidarietà nella vita quotidiana dei campi profughi.
Un Eid segnato dalla memoria dell’esilio:
In un altro sermone pronunciato in occasione della festività, è stato posto l’accento sulla realtà dell’esilio e sulla situazione del popolo saharawi nei territori occupati del Sahara Occidentale. Il discorso ha richiamato la necessità di non dimenticare le condizioni di occupazione, le violazioni dei diritti umani e la situazione dei prigionieri politici.
Il sermone ha inoltre sottolineato il valore della sicurezza e della stabilità come beni fondamentali, maturati attraverso decenni di conflitto e sacrifici, ribadendo che il futuro del popolo saharawi resta legato alla realizzazione del diritto all’autodeterminazione.
Messaggi diplomatici del Presidente Ghali ai leader internazionali:
In occasione dell’Eid al-Adha, il Presidente Brahim Ghali ha inviato messaggi di congratulazioni a diversi capi di Stato, tra cui il Presidente della Tunisia Kais Saied, il Presidente della Mauritania Mohamed Ould Cheikh Ghazouani e il Presidente dell’Algeria Abdelmadjid Tebboune.
Nei messaggi, Ghali ha sottolineato il valore dei rapporti di fratellanza, amicizia e buon vicinato tra i popoli, ribadendo l’impegno della Repubblica Saharawi a rafforzare la cooperazione regionale e a promuovere la stabilità e la pace.
Particolare riconoscimento è stato espresso nei confronti dell’Algeria per il suo sostegno storico alla causa saharawi e ai principi di decolonizzazione e autodeterminazione.
Solidarietà ai prigionieri politici saharawi:
Il Presidente Ghali ha inoltre inviato un messaggio ai prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine, rinnovando la solidarietà dello Stato saharawi, del Fronte Polisario e della diaspora.
Nel messaggio, ha ribadito che la questione dei detenuti rimane una priorità nazionale e internazionale, sottolineando il sostegno alle loro famiglie e alle campagne per la loro liberazione. Ha inoltre elogiato la loro resistenza e gli scioperi della fame come simbolo di fermezza e impegno per la causa nazionale.
Un Eid tra spiritualità e impegno politico:
Le celebrazioni dell’Eid al-Adha nei campi saharawi hanno quindi assunto una dimensione che unisce spiritualità, memoria collettiva e impegno politico, riflettendo la continuità della mobilitazione del popolo saharawi attorno alla propria identità nazionale e alla rivendicazione del diritto all’autodeterminazione.
