القائمة الرئيسية

الصفحات

Maria Costi: “L’Emilia-Romagna al fianco del popolo saharawi nei campi di Tindouf”



Bologna, 22 aprile 2026 - La scorsa settimana si è svolta una significativa missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna nei campi profughi saharawi di Tindouf, un’esperienza intensa che ha riaffermato l’impegno delle istituzioni locali italiane a sostegno di un popolo che da decenni vive in condizioni di esilio e attende il riconoscimento del proprio diritto all’autodeterminazione, come previsto dalle Nazioni Unite.
A raccontare l’esperienza è la Consigliera regionale della Regione Emilia-Romagna, Presidente della Commissione Giovani, Scuola, Sport e Legalità ed ex sindaca di Formigine, Maria Costi, che ha condiviso pubblicamente il significato umano e politico della missione.
Un impegno storico dell’Emilia-Romagna:
Da molti anni l’Emilia-Romagna è attiva in progetti di cooperazione e solidarietà internazionale rivolti al popolo saharawi, con interventi concreti nei settori della sanità, dell’educazione e dello sviluppo comunitario.
La missione ha rappresentato un’ulteriore conferma di questa continuità istituzionale, rafforzando il legame tra la Regione e le comunità locali, oltre al coinvolgimento di diversi comuni del territorio modenese e non solo, tra cui Formigine, Maranello, Fiorano Modenese e Sassuolo.
Incontri istituzionali e emergenze umanitarie:
Nel corso della visita si sono svolti numerosi incontri istituzionali e momenti di confronto diretto con la popolazione saharawi. Le delegazioni hanno potuto approfondire le principali criticità del territorio, con particolare attenzione a tre assi prioritari: sanità, istruzione e sviluppo economico.
Tra le emergenze più urgenti è emersa in modo evidente la questione dell’acqua, una problematica strutturale che incide profondamente sulla vita quotidiana nei campi profughi e che richiede interventi coordinati e continui.
Una rete istituzionale e associativa ampia:
La missione ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e amministratori locali, tra cui il collega Luca Pestelli e il delegato della presidenza Luca Rizzonervo, insieme a esponenti dei comuni di Modena, Carpi, Nonantola, Novi di Modena e Baiso.
Fondamentale anche il contributo del mondo associativo, con la presenza di realtà impegnate da anni nella cooperazione internazionale e nel sostegno alla popolazione saharawi, tra cui Kabara Lagdaf, Help for Children, Jaima Saharawi, CISP, Nexus e Anni in Fuga APS.
Un’esperienza umana e politica intensa:
Oltre al valore istituzionale, la missione ha rappresentato un’esperienza profondamente umana, segnata dall’incontro diretto con una popolazione che vive da troppo tempo in condizioni di precarietà, ma che continua a mantenere viva la propria identità e la propria richiesta di giustizia internazionale.
Un viaggio complesso, anche dal punto di vista fisico ed emotivo, che ha rafforzato il messaggio condiviso dalle istituzioni presenti: la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla questione saharawi e di sostenere percorsi concreti di solidarietà e cooperazione internazionale.
أنت الان في اول موضوع

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...