Dublino, 16 aprile 2026 – L’Irlanda ha riaffermato il proprio impegno a favore della legittimità internazionale nel processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale, ribadendo il sostegno a una soluzione politica giusta e duratura che garantisca al popolo saharawi il diritto all’autodeterminazione.
Lo ha dichiarato la ministra irlandese degli Affari Esteri, del Commercio e della Difesa, Helen McEntee, in risposta a un’interrogazione parlamentare scritta presentata dal deputato di Sinn Féin Donnchadh Ó Laoghaire, che aveva sollecitato il governo a intensificare gli sforzi internazionali per garantire il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.
Nel suo intervento, la ministra ha sottolineato che la posizione dell’Irlanda sulla questione saharawi è stata costante e continuerà a sostenere una soluzione politica basata sul diritto internazionale e sulle risoluzioni delle Nazioni Unite. Ha inoltre evidenziato l’importanza del lavoro dell’Inviato personale del Segretario generale delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale, Staffan de Mistura, nel facilitare una ripresa del processo politico.
McEntee ha ribadito che qualsiasi soluzione al conflitto dovrà rispettare pienamente i principi e gli obiettivi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, incluso il diritto fondamentale dei popoli all’autodeterminazione. In questo contesto, l’Irlanda continuerà a sostenere gli sforzi guidati dalle Nazioni Unite per raggiungere una soluzione a una delle questioni di decolonizzazione ancora irrisolte.
La ministra ha inoltre precisato che i funzionari del Ministero degli Affari Esteri e del Commercio, insieme alle missioni diplomatiche irlandesi, proseguiranno i contatti con le parti coinvolte nel conflitto. Gli sviluppi relativi alla questione saranno attentamente monitorati anche nell’ambito delle discussioni in seno all’Unione Europea e alle Nazioni Unite, confermando il continuo impegno di Dublino a favore di una soluzione conforme al diritto internazionale.
