Oslo, 16 aprile 2026 – Presso il Parlamento norvegese è stato ufficialmente istituito un nuovo Gruppo parlamentare di amicizia per il Sahara Occidentale, sostenuto da rappresentanti di tutti e nove i partiti politici presenti nell’assemblea. L’iniziativa di mercoledì 15 aprile conferma il costante impegno della Norvegia a favore del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi e del rispetto del diritto internazionale.
Il Sahara Occidentale rimane, secondo le Nazioni Unite, un territorio non autonomo in attesa di decolonizzazione. Il territorio è occupato dal Marocco da quasi cinquant’anni, mentre le rivendicazioni marocchine sono state più volte respinte da sentenze di tribunali internazionali. La comunità internazionale continua a riconoscere il diritto del popolo saharawi a decidere liberamente il proprio futuro attraverso un processo di autodeterminazione.
Si tratta del quarto Parlamento norvegese consecutivo a istituire un gruppo di amicizia dedicato al Sahara Occidentale, segno di una posizione politica stabile e trasversale. Il gruppo è attualmente coordinato dai parlamentari Benjamin Jakobsen (Partito Laburista) e Frøya Skjold Sjursæther (Partito dei Verdi). Finora hanno aderito all’iniziativa 22 rappresentanti parlamentari.
“Il diritto internazionale è sottoposto a enormi pressioni a livello globale. In quanto piccolo Paese, dipendiamo dal rispetto dell’ordine giuridico internazionale. L’occupazione del Sahara Occidentale deve finire e al popolo saharawi deve essere permesso di decidere il proprio futuro”, ha dichiarato Jakobsen.
Sjursæther ha sottolineato inoltre che “in Norvegia il consenso bipartisan sul diritto all’autodeterminazione nel Sahara Occidentale è incrollabile. La decolonizzazione del territorio deve essere completata e il Marocco deve garantire il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali del popolo saharawi”.
L’istituzione del gruppo rafforza il sostegno politico norvegese alla causa saharawi e rilancia l’attenzione internazionale sulla necessità di una soluzione conforme al diritto internazionale e alle risoluzioni delle Nazioni Unite.
