Modena, 22 aprile 2026 - La pagina Facebook ufficiale del Comune di Modena ha pubblicato, martedì 21 aprile, un video dell’assessore alla Legalità e antimafie Vittorio Ferraresi, registrato nei campi profughi saharawi nel deserto algerino, nei pressi della città di Tindouf. L’intervento è stato realizzato durante la missione istituzionale promossa dalla Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione di amministratori locali, associazioni e rappresentanti della cooperazione internazionale impegnati da anni in progetti di sostegno alla popolazione saharawi.
Nel video, l’assessore Ferraresi spiega di aver preso parte alla delegazione regionale che opera nei campi per sostenere programmi umanitari e di sviluppo, sottolineando il ruolo svolto dai Comuni emiliano-romagnoli e dal tessuto associativo del territorio. Durante la visita sono stati incontrati rappresentanti istituzionali e realtà locali, con sopralluoghi ai progetti attivi, tra cui iniziative promosse dall’associazione Kabara Lagdaf e interventi sanitari realizzati con il coinvolgimento del personale del Policlinico di Modena, a tutela della salute e dell’istruzione.
Nel messaggio rivolto alla comunità modenese, Ferraresi ha evidenziato come la situazione nei campi rimanga complessa, ma ha anche riportato il ringraziamento della popolazione saharawi per il sostegno ricevuto nel corso degli anni, in particolare per le missioni mediche e per l’accoglienza estiva riservata a bambine e bambini saharawi da parte di famiglie e associazioni del territorio. Un legame di solidarietà che Modena porta avanti da quasi trent’anni attraverso iniziative di cooperazione, assistenza sanitaria e sensibilizzazione.
L’assessore ha inoltre richiamato l’attenzione sulla lunga crisi che interessa il popolo saharawi da oltre cinquant’anni, segnata dalla separazione di molte famiglie, da difficoltà di accesso all’acqua, da problemi legati alla nutrizione e da condizioni igienico-sanitarie precarie. Secondo quanto riportato, la popolazione chiede alla comunità internazionale di mantenere alta l’attenzione sulla propria situazione e di sostenere il diritto all’autodeterminazione.
La missione istituzionale, avviata l’11 aprile nei campi profughi vicino a Tindouf, aveva l’obiettivo di proseguire e rafforzare il sostegno al popolo saharawi in un contesto segnato dalla riduzione degli aiuti umanitari. Alla delegazione hanno preso parte consiglieri regionali, funzionari della cooperazione internazionale, rappresentanti di associazioni e ONG, oltre ad amministratori locali dei Comuni di Modena, Carpi, Nonantola, Novi di Modena e Baiso.
Nel corso della visita sono stati monitorati i progetti già finanziati e valutate nuove iniziative nei settori della sanità, dell’educazione e dello sviluppo locale. La delegazione ha visitato strutture sanitarie, programmi di screening pediatrici, centri di formazione professionale, cooperative di avviamento al lavoro, scuole e strutture sportive, con particolare attenzione ai programmi rivolti ai giovani e all’inclusione lavorativa.
Durante gli incontri istituzionali è stata ribadita la volontà di mantenere e rafforzare il Patto di Amicizia tra Modena e il popolo saharawi, promuovendo nuove attività di sensibilizzazione e sostenendo l’impegno dell’associazionismo locale. È stato inoltre evidenziato come la riduzione degli aiuti internazionali rischi di aggravare la situazione umanitaria, soprattutto sul piano alimentare e dell’accesso all’acqua.
La partecipazione del Comune di Modena alla missione conferma la continuità di una cooperazione istituzionale e umanitaria consolidata negli anni, che ha contribuito a costruire relazioni stabili e interventi concreti a sostegno della popolazione saharawi. In un contesto di crescente vulnerabilità, la Regione Emilia-Romagna e gli enti locali coinvolti ribadiscono l’impegno a proseguire le attività di cooperazione e a mantenere alta l’attenzione internazionale sulla crisi in corso.
