Riano (Roma), 15 marzo 2026 – L’Assemblea nazionale della Rete Saharawi ha segnato l’inizio di una nuova fase per la rete di solidarietà italiana con il popolo saharawi. Nel corso dell’incontro, svoltosi sabato 14 e domenica 15 marzo presso la Sala Consiliare del Comune di Riano in occasione del 50° anniversario della proclamazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), è stata infatti annunciata la nuova dirigenza dell’organizzazione.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, associazioni, volontari e attivisti impegnati nella cooperazione internazionale e nella promozione dei diritti del popolo del Sahara Occidentale, offrendo un importante momento di confronto sulla situazione politica e umanitaria e sul ruolo della solidarietà italiana.
Rinnovate le cariche della Rete Saharawi:
Durante l’assemblea è stato ufficializzato il rinnovo delle cariche direttive, che avviene con cadenza biennale. La nuova dirigenza della Rete Saharawi è composta da:
- Valentina Roversi, Presidente
- Francesca De Padova, Vicepresidente
- Licia Testa, Segretaria Generale
La Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia e i membri della rete hanno espresso un sentito ringraziamento ai dirigenti uscenti e, in particolare, a Nadia Conti, per il lavoro svolto con impegno e dedizione nel rafforzare negli anni i legami di solidarietà tra l’Italia e il popolo saharawi.
Il nuovo direttivo avrà il compito di proseguire e consolidare il lavoro di coordinamento tra associazioni, enti locali e organizzazioni della società civile, con l’obiettivo di rafforzare le iniziative di cooperazione e il sostegno politico e umanitario alla causa saharawi.
Un incontro dedicato a storia, diritti e solidarietà:
L’evento, intitolato “50 anni di solidarietà che resiste: enti locali e associazioni con il popolo saharawi”, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sulla storia del conflitto del Sahara Occidentale e sulla situazione attuale dei diritti umani.
Tra gli interventi principali figurano quelli di Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia, che ha illustrato l’evoluzione della situazione politica e la realtà nei campi profughi e nei territori occupati; del deputato Stefano Vaccari, presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo saharawi; della docente universitaria Silvia Bagni, che ha affrontato il tema del diritto all’autodeterminazione; e dell’attivista per i diritti umani Mohamed Dihani, che ha denunciato le violazioni delle libertà fondamentali nel Sahara Occidentale.
Una seconda sessione è stata dedicata al ruolo della società civile e alle esperienze di cooperazione sviluppate negli anni grazie all’impegno di associazioni, ONG ed enti locali italiani. Tra gli interventi quelli di Caterina Lusuardi, Giulia Olmi, Nadia Conti e Valentina Roversi, che hanno illustrato progetti di cooperazione, gemellaggi tra città e iniziative di accoglienza e sostegno umanitario.
L’incontro si è concluso con la proiezione del cortometraggio “Surgamus Omnes”, del regista Sergio Fiorenzano.
Presentato il Rapporto di Missione 2025:
Nel corso delle giornate è stato inoltre presentato il Rapporto di Missione 2025, pubblicato ufficialmente il 14 marzo 2026 e disponibile online in formato digitale sfogliabile.
Il documento racconta in modo dettagliato l’esperienza della delegazione italiana nei campi profughi saharawi, documentando incontri istituzionali, attività di cooperazione internazionale e momenti di confronto con le comunità locali.
Attraverso testi, immagini e testimonianze dirette, la pubblicazione offre uno sguardo concreto sul lavoro svolto dalle associazioni italiane insieme alla Rappresentanza del Fronte Polisario, evidenziando progetti realizzati nei settori dell’educazione, della cultura e dello sviluppo sociale.
Una crisi che dura da quasi cinquant’anni:
Il rapporto ricorda come migliaia di saharawi vivano da quasi cinquant’anni nei campi profughi nel deserto algerino, in attesa di una soluzione politica alla questione del Sahara Occidentale, una delle crisi più lunghe e irrisolte del continente africano.
In questo senso, il Rapporto di Missione 2025 non rappresenta soltanto un bilancio delle attività svolte, ma anche uno strumento di informazione e sensibilizzazione volto a mantenere alta l’attenzione internazionale sulla situazione del popolo saharawi.
Il rapporto disponibile online:
Il documento completo è consultabile gratuitamente online in formato sfogliabile al seguente link:
👉 https://heyzine.com/flip-book/88359a0da0.html
Con il rinnovo della propria dirigenza e la presentazione del nuovo rapporto di missione, la Rete Saharawi rilancia così il proprio impegno a favore della solidarietà internazionale e del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi, rafforzando una rete che da anni coinvolge associazioni, volontari e istituzioni in Italia e in Europa.