Campi profughi saharawi, 17 marzo 2026 – In occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario della proclamazione della Repubblica Saharawi, il Consiglio Nazionale ha promosso una giornata a porte aperte dedicata ad approfondire il ruolo e le funzioni dell’istituzione legislativa, alla presenza del Presidente della Repubblica.
All’iniziativa di lunedì 16 marzo hanno preso parte il Presidente della Repubblica e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, insieme ai membri della Segreteria Nazionale, del governo, del Consiglio Nazionale e a rappresentanti di diverse istituzioni statali, in un momento di confronto e riflessione sul percorso istituzionale della Repubblica Saharawi.
Nel corso dell’evento, il Presidente del Consiglio Nazionale, Hamma Salama, ha evidenziato il ruolo storico svolto dall’organo legislativo nella costruzione dello Stato saharawi, sottolineando come esso abbia contribuito fin dalle sue origini a segnare una rottura con il sistema coloniale spagnolo e con le sue strutture istituzionali, opponendosi al contempo alle dinamiche di spartizione legate al controverso Accordo di Madrid.
Salama ha inoltre rimarcato i progressi compiuti dal Consiglio Nazionale nello sviluppo del sistema legislativo e di controllo, grazie all’adozione di quadri giuridici che ne hanno rafforzato l’efficacia operativa e migliorato l’organizzazione interna. In questo contesto, è stato sottolineato anche il contributo dell’istituzione al miglioramento dell’azione governativa, attraverso attività di monitoraggio, visite sul campo, incontri istituzionali e strumenti di controllo quali interrogazioni scritte e meccanismi di supervisione previsti dalla Costituzione.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del Consiglio nell’attuazione, nel monitoraggio e nella valutazione dei programmi pubblici, in linea con le prerogative costituzionali e con il quadro normativo vigente.
La giornata si è conclusa con una veglia di solidarietà in favore dei prigionieri civili saharawi detenuti nelle carceri sotto controllo marocchino. I partecipanti hanno ribadito la richiesta di liberazione immediata e incondizionata dei detenuti, riaffermando al contempo il proprio sostegno alla lotta del popolo saharawi per la libertà e il pieno esercizio della sovranità nazionale.
