القائمة الرئيسية

الصفحات

Tifariti chiama il mondo accademico: Ricerca e verità per la giustizia del popolo saharawi



Tindouf (Algeria), 27 febbraio 2026 – Un appello forte e diretto alla comunità scientifica internazionale è stato lanciato dal Preside dell’Università di Tifariti, Moulay Emhamed Brahim, in occasione della conferenza universitaria internazionale dal titolo “La causa Saharawi: prospettive giuridiche, politiche ed economiche in un contesto internazionale mutevole e fortemente polarizzato”, svoltasi mercoledì presso l’Università di Tindouf.

Nel suo intervento, il Preside ha invitato accademici, studiosi e ricercatori di tutto il mondo, provenienti da diverse discipline, a unirsi ai difensori della verità e della giustizia attraverso la produzione scientifica: studi, ricerche e pubblicazioni capaci di approfondire i molteplici aspetti della causa saharawi. Una causa che, ha sottolineato, riguarda la decolonizzazione, i diritti umani e la libertà di un popolo, e che merita un’analisi rigorosa e continuativa in ambito accademico.

Una “battaglia accademica” per la libertà:

Moulay ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i ricercatori e professori che, dall’interno e dall’esterno del Paese, hanno risposto all’invito partecipando alla conferenza nonostante le difficoltà logistiche e il periodo del mese sacro. Un gesto di impegno e solidarietà che il Preside ha definito parte integrante di una “battaglia accademica” non meno importante delle altre battaglie che il popolo saharawi conduce per affermare il proprio diritto alla libertà e all’indipendenza.

L’incontro si è svolto in un momento particolarmente simbolico: il 2026 segna infatti il cinquantesimo anniversario della proclamazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), avvenuta il 27 febbraio 1976. Una ricorrenza che, secondo il Preside, rappresenta una realtà storica e politica irreversibile e che impone una riflessione approfondita sul percorso compiuto e sulle sfide ancora aperte.

Analizzare un contesto globale in trasformazione:

Nel suo discorso, il Preside ha inoltre evidenziato come la causa saharawi si inserisca oggi in un contesto internazionale, regionale e nazionale caratterizzato da rapidi cambiamenti e da una crescente polarizzazione. Questo scenario, ha affermato, richiede un maggiore impegno da parte del mondo accademico nell’analisi delle trasformazioni in atto, nella comprensione delle loro implicazioni giuridiche, politiche ed economiche e nella valutazione del loro impatto sul diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.

La conferenza di Tindouf si configura così non solo come un momento di confronto scientifico, ma come un invito a rafforzare il ruolo dell’università quale spazio di elaborazione critica e di produzione di conoscenza al servizio della giustizia e dei diritti dei popoli.

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...