Marrakech (Marocco), 14 gennaio 2026 – La Lega per la protezione dei prigionieri saharawi nelle carceri marocchine ha reso noto che i detenuti appartenenti al gruppo studentesco saharawi hanno avviato uno sciopero della fame di preavviso della durata di 48 ore.
Secondo quanto riferito dall’organizzazione, l’iniziativa è stata intrapresa da Abdelmoula Mohamed El Hafed, El Hussein Brahim Amador ed El-Berr El-Kentawi come forma di denuncia e protesta contro le misure arbitrarie e discriminatorie cui sarebbero stati sottoposti nel corso del loro trasferimento dalla prigione locale di Bouzkarn verso le strutture penitenziarie di Safi e Loudaya, a Marrakech.
La Lega sottolinea che tali trasferimenti, effettuati senza adeguate garanzie procedurali, avrebbero aggravato le condizioni di detenzione dei prigionieri, incidendo negativamente sui loro diritti fondamentali e sul loro stato psico-fisico. Lo sciopero della fame di preavviso viene quindi presentato come un atto di resistenza pacifica volto a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e internazionale sulla situazione dei prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine.
L’organizzazione per i diritti dei detenuti ha infine ribadito l’urgenza di un intervento delle istituzioni competenti e degli organismi internazionali per garantire il rispetto dei diritti umani, porre fine alle pratiche discriminatorie e assicurare condizioni di detenzione conformi alle convenzioni internazionali.
