Sesto Fiorentino, 13 gennaio 2026 – Prende avvio da Sesto Fiorentino il progetto di cooperazione internazionale “Coltivare Salute: supporto alle produzioni alimentari locali per migliorare la qualità della dieta della popolazione saharawi rifugiata in Algeria”, un’iniziativa triennale volta a promuovere salute, sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile nei campi profughi saharawi di Tindouf.
Il kick-off meeting, in programma venerdì 16 gennaio, prevede una giornata di lavoro tra i partner del progetto e un momento di approfondimento aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sul contesto saharawi nel nuovo scenario internazionale.
Il programma della giornata:
Alle ore 15.45, presso la Biblioteca Ernesto Ragionieri, è prevista una visita guidata al Centro di Documentazione Saharawi “Mohamed Abdelaziz”, uno spazio dedicato alla memoria storica e culturale del popolo saharawi.
Alle ore 17.00, nella Sala Pilade Biondi del Palazzo Comunale, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Il diritto negato. La questione saharawi nel nuovo scenario internazionale”.
L’iniziativa sarà coordinata da Irene Falchini, consigliera delegata alla cooperazione internazionale, e si aprirà con i saluti istituzionali di Claudia Pecchioli, vicesindaca facente funzione del Comune di Sesto Fiorentino.
Gli interventi;
All’incontro interverranno:
- Stefano Fusi, responsabile dei progetti di cooperazione sanitaria – ASL Toscana Centro
- Fatima Mahfud, rappresentante della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) in Italia
- Matilde Miniati, dottoranda in Global Histories, Cultures and Politics – Università di Bologna
- Valeria Galimi, docente di Storia contemporanea – Università degli Studi di Firenze
- Sandro Volpe, presidente dell’Associazione di Solidarietà Ban Slout Larbi
La chiusura dei lavori è prevista per le ore 18.00.
Il progetto “Coltivare Salute”:
Il progetto, della durata di tre anni, beneficia di un finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) pari a circa 1,2 milioni di euro, coprendo circa il 94% dei costi complessivi (AID 013244/06/4).
Tra i partner figurano, oltre al Comune di Sesto Fiorentino, l’Università degli Studi di Milano, NEXUS Emilia Romagna ETS, Veterinari Senza Frontiere Italia, Africa ’70, insieme ai ministeri competenti della RASD.
L’obiettivo centrale è migliorare la qualità della dieta e della salute della popolazione saharawi rifugiata, con particolare attenzione alle donne, attraverso:
- la promozione dell’arboricoltura familiare;
- il sostegno a attività generatrici di reddito;
- la produzione di alimenti locali di qualità;
- la diffusione di stili di vita più attivi e sani.
L’iniziativa mira inoltre a contrastare l’aumento preoccupante di obesità e diabete, patologie in forte crescita nei campi profughi, soprattutto tra la popolazione femminile.
Con il lancio di “Coltivare Salute”, Sesto Fiorentino si conferma punto di riferimento per la cooperazione internazionale e la solidarietà, rafforzando il proprio impegno a favore dei diritti, della dignità e del benessere del popolo saharawi.
